Posts contrassegnato dai tag ‘Spotlight’

Leonardo DiCaprio alla premiazione sul palco del Dolby Theater di Los Angeles nella serata degli Oscar 2016 © APFonte: Ansa.it

Assegnati gli Oscar per i film del 2015.

Adesso arriva la parte più divertente : considerazioni, accuse, cospirazioni etc,etc…

Una corsa a due. A prima vista gli Oscar di quest’anno potevano esser visti come una clamorosa sfida tra ‘blockbuster’ d’autore, ovvero “Mad Max: Fury Road”e “The Revenant”con 10 nomination per il titolo di George Miller, addirittura 12 per quello di Inarritu. Inoltre è da notare come siano stati esclusi dalle nomination come “Miglior Regista” mostri sacri quali Ridley Scott e Steven Spielberg seppur i loro film abbiano avuto delle nomination. 7 per “The Martian” e 6 per “Il Ponte delle Spie”. Molti si aspettavano più considerazione per il caso “Straight Outta Compton” andando cosi ad aumentare la polemica che quest’anno ha tenuto “banco” cioè la totale assenza di nomination per attori/attrici/film di origine afro-americana.

La cerimonia dell’anno scorso è stata da molti considerata soporifera e invece questa????Noiosa, come d’abitudine, la serata televisiva, nonostante la buona performance del presentatore Chris Rock che ha avuto ottime battute un po’ per tutti e soprattutto senza rinunciare a qualche affondo sulla questione razziale che ha fatto riflettere. Troppo lunga, troppo pomposa e incapace di sintesi. La polemica ‘razzista’ che ha preceduto l’evento l’ha fatta da padrona, finendo per appesantire una ‘comicità’ apparsa a lungo andare ripetitiva, soprattutto nel cavalcare l’argomento

Niente Italia quest’anno nella categoria Miglior film straniero. Il premio è andato all’Ungheria con “Il Figlio di Saul” di László Nemes. Di seguito gli altri film nominati (magari vi attirano e volete cercarli per vederli): dalla Colombia: “Embrace of the Serpent” di Ciro Guerra; dalla Francia “Mustang” di Deniz Gamze Ergüven; dalla Danimarca “A War” di Tobias Lindholm e dalla Giordania “Theeb” di Naji Abu Nowar.

Andiamo dai quei premi che godono di poca visibilità per il grande pubblico ma che sono spesso trampolino di lancio per giovani cineasti ai loro primi lavoro in campo documentaristico o per corti d’animazione.

Il premio come Miglior documentario è andato a “Amy” diretto da Asif Kapadia sulla vita della cantante Amy Winehouse, morta a soli 27 anni per abuso di alcol dopo una lunga astinenza. Speravo, e non ero l’unico, che la vittoria andasse a “The Look of Silence” di Joshua Oppenheimer. Questo è davvero un bel film, mentre premiare “Amy” mi è saputo tanto della semplice glorificazione di un proprio mito da parte degli Stati Uniti.

Nella categoria Miglior cortometraggio documentario il premio è andato a “A Girl in the River: The Price of Forgiveness” di Sharmeen Obaid-Chinoy; per il Miglior cortometraggio il riconoscimento è per “Stutterer” di Benjamin Cleary & Serena Armitage e per il Miglior cortometraggio d’animazione premiato “Bear Story” di Gabriel Osorio Vargas. Essendo io uno che cerca, scava e si informa in maniera ossessiva ammetto che questi film non li ho visti… Potete capire quindi che se non li ho trovati io si hanno poche speranze di vederli al cinema o in dvd.

Passando ai premi di natura tecnica (i miei preferiti in assoluto vista la mia indole di nerd fissato per questo aspetto del mondo del cinema), avevo completamente riposto le mie speranze in un unico film che a mio avviso aveva raggiunto traguardi a livello tecnico/stilistico senza nessun dubbio. Sto parlando di Mad Max : Fury Road.

Direi quasi. I premi per Miglior sonoro, Miglior montaggio Sonoro e Miglior montaggio sono andati proprio al film di George Miller (con mia grandissima soddisfazione). Il premio come Migliori effetti speciali è andato a Ex Machina” di Alex Garland, premio che mi trova abbastanza d’accordo come trovo corretto anche il terzo premio consecutivo alla Miglior fotografia per Emmanuel Lubezki nel film “The Revenant”.

Nel comparto musicale tutti a tifare l’unico italiano in gara quest’anno, Ennio Morricone, per il film “The Hateful Eight” che ha vinto proprio come Miglior colonna sonora. Il premio come Miglior canzone è andato a “Writing’s On The Wall” da “Spectre”, credo proprio una delle più brutte canzoni di un film dedicato a James Bond che siano mai state scritte. Ho preferito TUTTI gli altri nominati con predilizione per la canzone di Lady Gaga “Til It Happens To You” dal film “The Hunting Ground” ma NON quella canzone.

Per i premi più “estetici” non c’è stata nessuna battaglia. Il solo vincitore per le 3 categorie (Miglior costumi, Miglior acconciature e Miglior scenografie) è stato meritatamente “Mad Max: Fury Road”. Poche chiacchiere, nessun disaccordo.

Il film della Disney/Pixar “Inside out” aveva ricevuto oltre alla nomination per Miglior Film d’Animazione anche quella per la Miglior Sceneggiatura e ci si aspettava anche una nomination come Miglior Film. Nessuno poteva togliergli però la statuetta come Miglior film d’animazione che ha vinto anche se io avrei apprezzato molto di più una dimostrazione di coraggio da parte dell’Academy assegnando il premio a film realizzati con altre tecniche quali il buon vecchio disegno a mano (“Quando c’era Marnie”) oppure la tecnica dello stop-motion per “Anomalisa” e “Shaun The Sheep”.

Continuando con quei premi considerati “più pesanti” nel senso di più importanti, la Migliore sceneggiatura originale è stata assegnata al film “Il caso Spotlight” (Tom McCarthy, Josh Singer). Assegnare un premio di questo tipo a un film di questo genere ha una forte valenza politica nel voler premiare un film di denuncia meno patinato e costruito in maniera commerciale come ad esempio “Il Ponte delle Spie” di Steven Spielberg.

Più o meno è lo stesso discorso che faccio con la Migliore sceneggiatura non originale assegnato a “La grande scommessa” (Adam McKay, Charles Randolph) aggiungendo il fatto che un film realizzato in questa maniera DOVEVA avere un premio e trovo che questo sia meritato.

Per i premi di tipo “attoriale” inizierei dalle donne: potere alla gioventù !!! Il premio come Miglior attrice non protagonista è stato assegnato ad un’attrice classe 1988 che si è fatta conoscere nel mondo cinematografico solo dal 2015 cioè Alicia Vikander per “The Danish Girl”. Per la Miglior attrice protagonista se tutti si aspettavano ancora vittoriosa Jennifer Lawrence (ma obiettivamente il film per cui era nominata, cioè “Joy”, è davvero brutto e queste cose pesano ai fini della premiazione), il premio è andato a Brie Larson per “Room” anche lei molto giovane in quanto del 1989.

C’era molta attesa per il premio come Miglior Attore… Tutti speravano di vedere Leonardo Di Caprio finalmente vincitore e infatti il premio come Miglior Attore protagonista è andato proprio a lui per la sua immensa e sofferta performance nel film “The Revenant”.

Il premio come Miglior attore non protagonista non è andato a Sylvester Stallone, come tutti si aspettavano, ma ad un attore di teatro che ha fatto moltissimo per il palcoscenico ma poco cinema nella sua carriera: sto parlando di Mark Rylance per “Il ponte delle spie”. Concludo con i due premi più importanti (non è vero ma sono sicuramente i più conosciuti anche dal pubblico medio).

Miglior regia: la battaglia quest’anno era davvero molto forte e ogni film era fortemente meritevole. Pensavo proprio che la “battaglia a due” sarebbe finita in parità con più premi tecnici per il film “Mad Max:Fury Road” e quelli più importanti a “The Revenant”. Con la vittoria di Alejandro González Iñárritu proprio per “The Revenant” le cose si erano messe come pensavo e trovo anche giusta questa decisione da parte dell’Academy.

Ma poi le cose sono cambiate e anche quest’anno il premio come Miglior regia e Miglior film non sono stati assegnati allo stesso film. Il premio come Miglior film è andato a “Il Caso Spotlight”.

E vai di considerazioni e accuse di cospirazioni.

I premi tecnici sono andati per fortuna quasi tutti al film più meritevole che c’era, cioè “Mad Max: Fury Road” e fin qui siamo tutti d’accordo e nessuna antipatica sorpresa. Alla fine il film di George Miller è stato quello che ha vinto più premi con 6 statuette in totale.

Voluti? Casuali? I premi femminili assegnati a giovani ragazze in contrasto con quelli assegnati ai maschi (è vero che Leonardo Di Caprio non è cosi vecchio ma ormai con le sue molte nomination è un interprete abbastanza “navigato”).

Qualcuno potrebbe dire che i 3 premi andati a “The Revenant” siano stati una sorta di contentino visto che su 12 nomination ha vinto solo 3 Oscar ma credo che nessuno possa davvero dire qualcosa su quei 3 premi assegnati (Fotografia, Regia e Attore Protagonista) che trovo davvero giusti e meritevoli.

Onore a Ennio Morricone e al suo premio che è davvero meritato.

Gli unici premi con cui davvero non sono d’accordo sono quello assegnato alla Miglior canzone e Miglior film d’animazione. Nel primo ho trovato che la scelta sia stata molto forzata e che ormai sia quasi un abitudine premiare la canzone portante di un film di James Bond. Nel secondo caso non dico che “Inside Out” sia brutto ma che è dimostrazione di poco coraggio assegnare il premio a un film live-action e non premiare tipi di lavori più artigianali quali il disegno a mano e la stop-motion.

Il premio come Miglior film farebbe un po pensare. Credo che il premio sia stato dato molto per un discorso politico: si è voluto premiare un caso di denuncia cosi forte, realizzato in questa maniera poco commerciale d’intrattenimento. Non dico che il film “Spotlight” sia brutto ma è curioso che gli sia stato dato il primo premio, assegnato come da scaletta cioè quello nella categoria Miglior Sceneggiatura Originale, e l’ultimo in scaletta cioè quello come Miglior Film. E nel mezzo il nulla assoluto: è una situazione bizzarra. Un “miglior film” non dovrebbe essere più presente tra i premi assegnati????

Marvin

Annunci