GUARDIANI DELLA GALASSIA

Pubblicato: novembre 1, 2014 in Uncategorized
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Locandina del film Guardiani della Galassia (3D)

Fonte: trovacinema.it

 

GUARDIANI DELLA GALASSIA

Regia: James Gunn

Con: Chris Pratt, Zoe Saldana, Benicio Del Toro, Vin Diesel, Bradley Cooper, Glenn Close, Lee Pace, Karen Gillan, John C. Reilly.

Genere: avventura, azione, fantascientifico.

 

VISTO DA MARVIN

Bisogna stare attenti!!! Il fatto che un film sia un “blockbuster”, fatto con un grosso budget e che abbia come primo obiettivo di attirare solo gente e “al diavolo” la qualità, non vuole dire che non possa essere un film piacevole, magari fatto bene e che lasci anche qualcosa dopo la visione. Bisogna andare al cinema con la mente bene aperta e senza essere prevenuti. Ma cosa veramente fa la differenza tra un “filmetto” che ha pochi obiettivi (tra i quali solo i facili incassi) e uno che ha qualcosa da dire in più???

Film di questo tipo vengono anticipati da tanta pubblicità e l’attesa si fa sentire. L’ennesimo film dello studio MARVEL, dopo aver fatto registrare incassi molto alti, è arrivato anche in Italia ed è strano vedere che stia incassando di più di altri film dello stesso studio, basati su personaggi molto più conosciuti e di cui è già uscito un film (Thor, Captain America e Iron-Man).

Forse la motivazione è che abbiamo a che fare con personaggi meno conosciuti, mai visti al cinema e quindi con un minor background, cosi da poter crearne uno nuovo, senza troppi vincoli. Per questo si è deciso per un approccio più scanzonato, una comicità camp davvero veloce e tanti, tanti rimandi ad icone e musiche anni ’80.

Se la storia di fondo è sempre la solita (qui abbiamo una gemma, in altri casi abbiamo un altro oggetto che può salvare l’universo o cose simili), è tutto il contorno che prende una piega diversa rispetto al solito.

Oltre alla già citata colonna sonora (e su questa si dovrebbe fare un post a parte), sono i personaggi a vivere e pulsare di luce propria. Non parlo del fatto che abbiamo per l’ennesima volta la bella e letale donna del gruppo, il personaggio simpatico ma burbero, quello grosso che spacca tutti ma ha un cuore d’oro, un altro muto ma molto espressivo e lui, il protagonista che ricorda molti anti-eroi del passato. No, quello che ho notato in questa pellicola è che in tutto il casino, tutte le distruzioni e i momenti comici messi qua e là, questi nostri personaggi crescono pian piano e in maniera ottimale riuscendo a non passare come semplici figurine appiccicate sul grande schermo che saltano da una scena d’azione ad un’altra.

Qualcuno c’è da ringraziare se, vedendo questo film, ho rivisto quello stile di fare fantascienza “alla vecchia maniera” tipo la trilogia di Star Wars creata negli anni ’80. In modo più ottimale, ho pure percepito quel senso che avevano i prequel di Star Wars creati negli anni 2000.

Inoltre il film sposa benissimo un senso nostalgico (le icone pop anni ’80, tutta la filmografia di Spielberg, musica vecchio stile) con tutti quei cardini che tanto piacciono alle nuove leve cinematografiche (tante esplosioni colorate, la femme fatale, il personaggio simpatico…) costruendo cosi un tipico film attuale senza stroncare la vena folle del regista.

E qui arriva il punto, la risposta alla domanda e il fulcro della riuscita di questa pellicola: il regista, James Gunn.

Tante, troppe volte la figura del regista viene messa in secondo piano e non ci si ricorda mai di lui ma è lui, quando non è un mestierante messo lì giusto per fare quello che la produzione gli dice, ad essere artefice del taglio e tono di una pellicola.

Quindi grazie James Gunn perché sei riuscito a farmi fare questo “viaggio”, perché ti ho amato in “Super” e perché sei rimasto te stesso arrivando cosi alla realizzazione di un film diverso ma uguale a tanti altri. Ma è quella parte diversa che mi piace e che speravo di vedere.

 

VISTO DA JOE

Ho voluto io, se non addirittura preteso, che si parlasse di questo film nel nostro blog, perché nel plenning (sic) dei titoli di cui parlare non era minimamente previsto. Così ho quasi costretto l’amico Marvin a scrivere alcune considerazioni riguardo la pellicola.

La Marvel, pensavo, fa parte della mia ‘formazione’: ho comprato albi ed albi dell’Uomo Ragno ma ancor di più dei Fantastici Quattro. Mi ero mentalmente predisposto ad una full immersion negli anni ’70, gli anni in cui la Marvel spopolava.

Alla fine sono rimasto deluso. Non è stato un tuffo nel vintage come speravo. Semmai è stato il contrario: sono stati gli anni ’70 a sciacquarsi nella modernità dando vita ad un film per il mio gusto troppo veloce (ad esempio, il doppiaggio per me è stato quasi adrenalinico). Ho visto la storia intrisa di elementi fantasy che per me non appartenevano a quegli anni, ma a questi: sono innumerevoli i film attuali che possiedono queste atmosfere. Non ho colto la grandezza degli eroi e nemmeno la loro umanità. Ho riso e sorriso in più di un’occasione, è vero, in mezzo a battute e a effetti speciali che, devo dire, erano degni di nota. Ma alla fine il sapore in bocca non era quello giusto, quello che mi aspettavo: c’era il fantasy, ma secondo me non c’è stata la fantasia di quegli anni, ricca di ingenuità (leggete questo termine COME volete) e di innocenza.

Questo sbaglio di prospettiva (Mio? Del film?) non mi ha permesso di godere a pieno della miriade di citazioni (recenti e passate) inserite all’interno della vicenda: sì, mi sarò ANCHE divertito nell’individuarle, ma non ci ho visto un granché di ironia, semmai una piccola autocelebrazione, una volontà di sottolineare quanta cultura cinematografica sia presente alla base di questo prodotto.

La colonna sonora? Sì, quella mi ha veramente soddisfatto. Anzi, se qualcuno che ha visto il film mi sapesse dire come si chiama la canzone (e chi la canta) che accompagna il momento in cui Peter Quill (impersonato dal simpatico Chris Pratt) accenna a ballare in uno scenario post-modern, mi farebbe un grosso favore.

Gli attori? A parte Chris Pratt, più protagonista degli altri e forse anche più ironico, il cast fa il suo dovere per non sfigurare in questa linea di modernità. Sottolineerei il fatto che il cameo di Glenn Close è abbastanza insapore: la grande attrice, di indiscutibile levatura artistica, stride un po’ in questo contesto, forse perché non “gioca” abbastanza su se stessa e sul proprio ruolo. Ci avrei visto maggiormente una Tilda Swinton, che si è già cimentata in situazioni analoghe.

 

 

M è in piedi, in mezzo alla scena, messo di tre quarti, braccia conserte, piede che batte nervosamente sul pavimento; lo sguardo non promette niente di buono. Poco dopo arriva JG, trafelato, impacciato. Dall’espressione si capisce che si sente in colpa. Cerca di avvicinarsi, timidamente, alle spalle dell’amico

JG (cercando di mettersi di fronte a M): Senti..

(M grugnisce, non lo guarda e gli volta le spalle)

JG (cercando di mettersi di fronte a M): Mi dispiace…

(M grugnisce, non lo guarda e gli volta le spalle)

JG (cercando di mettersi di fronte a M): Volevo chiederti scusa per la recensione…

(M grugnisce, non lo guarda e gli volta le spalle)

JG (cercando di riconquistare terreno, con voce tremante, M sempre di schiena): Beh… Vorrà dire che al prossimo film… Ti offrirò il barattolo XXXL di pop-corn per chiudere questo incidente…

(M si gira lentamente, ha gli occhi spiritati)

M (con voce progressivamente più alta): IOO..OOODIOO..III..POOP COOORN!!

(L’urlo crea uno spostamento d’aria tale che JG si ritrova per terra a distanza di qualche metro)

Fonte: youtube

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commenti
  1. Chiara ha detto:

    Un film che cita Footloose come leggenda terrestre vale il biglietto!

  2. 76sanfermo ha detto:

    Sia l’entusiasmo di Marvin che il commento mogio di Joe , non mi aiutano a volerlo vedere…..
    Ma,ma,ma…..
    Io non riesco più ad andare al cinema ,o cambio io o cambia lui , altrimenti sono guai.
    Ciao guapotes

  3. joe ha detto:

    ok, chiara, riconosco la grandezza di chi sappiamo…ma anche il Dr. Cox non scherza…

  4. joe ha detto:

    76sanfermo, sono d’accordo: il cinema è cambiato molto. Ma io non dispero mai: troverò nel mare magnum quei film che posso definire F I L M (e nella scorsa stagione è successo un po’ di volte).

  5. Sefora ha detto:

    Per decidere di seguire il blog Marvin&JoeGideon mi sono regolata basandomi su un criterio: la qualità. Non solo dei TESTI ma anche dei CONTENUTI. E certo ho trovato in “Guardiani della galassia” un film che non mi ha deluso. All’inizio mi ha fatto piangere. E poi non mi è stato facile inquadrare, all’inizio del film, i vari personaggi e il loro ruolo, ma alla fine, caro Joe Malandrino, tra battaglie, inseguimenti, armi speciali e astronavi ho imparato a riconoscerli: il Procione, Gamora, Chris detto Star Lord, Drax e il più simpatico di tutti, Groot, la Pianta umanoide (Vin Diesel).
    Insomma, sono riuscita a seguire bene il film e mi sono divertita.
    E le storie tra te e l’altro Malandrino diventano ogni volta dialoghi ancora più divertenti del film!

  6. joe ha detto:

    seforaaaaa!!!! dirti solo g r a z i e mi sembra riduttivo!!

  7. Sefora ha detto:

    A proposito, Joe Malandrino, non ho ben capito quella storia degli autografi a cui hai accennato nel post precedente. Quando? Dove? Come? Perché? Stai scherzando? Si chiedono lumi. Sef

  8. joe ha detto:

    hehe,,, ci sarà un’epifania dei due malandrini… stay tuned!!!
    Joe

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