LUCY

Pubblicato: settembre 28, 2014 in Uncategorized
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Locandina del film Lucy Fonte: Trovacinema.it

Regia: Luc Besson

Con: Scarlett Johansson, Morgan Freeman, Choi Min-Sik, Pilou Asbaek, Claire tran, Jan Oliver Schroeder, Mason Lee, Frédéric Chau.

Genere: azione, fantascienza.

 

VISTO DA MARVIN

Strano regista Luc Besson. Nel corso della sua carriera è riuscito a spaziare (certo, non sempre con risultati ottimi in termini di consensi commerciali ed artistici) tra parecchi generi: ha fatto pellicole puramente action, film di denuncia sociale, una trilogia per bambini, un film sulla mafia e molti altri. Ma possiamo affermarlo senza problemi: quanto è bravo quando si dedica a creare un personaggio femminile potente ed affascinante!!!!!

Anche in questo “Lucy”, che altro non è che un’ennesima variazione della sua creatura “Nikita” oppure della Leeloo de “Il Quinto elemento”, abbiamo di fronte una donna……e che donna sottolineerei!!

Mai Scarlett Johansson era stata enfatizzata, resa lucente in tutto il suo splendore sia in merito al suo corpo sinuoso sia riguardo al suo viso perfetto: non l’avevo apprezzata così tanto neanche nella versione latex e attillata della Vedova Nera nei film della MARVEL.

Il regista Luc Besson ha talmente padronanza e sicurezza di sé che si permette anche il lusso di interrompere bruscamente e in continuazione la prima scena d’azione della pellicola con continui intermezzi di una lezione universitaria tenuta dal professor Morgan Freeman sul cervello umano, sinapsi e simili. Alla fine di questi dieci minuti nessuna delle due scene risulta noiosa o mal riuscita anzi, entrambe riescono nel difficile compito di darsi forza a vicenda.

Ma abbiamo di fronte un thriller/action canonico o solo un ennesimo film fantascientifico?? No, piuttosto mi è sembrato di assistere ad un saggio di neurologia, una lezione di filosofia con forti rimandi di teologia e fisica.

Insomma è come se la lezione che prima citavo, tenuta da Mr.Freeman, fosse durata tutto il film e a farcela sia stata la bella Scarlett (per quanto Mr. Freeman sia un uomo meritevole di rispetto io, personalmente, preferisco Scarlett).

Dicevo prima, tutto il film! Forse la durata (90 minuti appena) può risultare troppo corta per poter respirare e dare il giusto spazio a tutti i forti temi trattati,non sfruttandoli del tutto.

Ma io credo che questa sia stata una precisa scelta registica: il film corre, va veloce come un treno, deve sfuggire perché non c’è un attimo da perdere e il tempo è solo un limite. Siamo noi stessi, in un secondo momento e a fine visione a ritornare su ciò che abbiamo visto ed eventualmente a decidere di ragionare su tutti i discorsi affrontati dalla pellicola.

Si raggiunge un punto alto nel finale, altissimo: Besson osa senza nessun tipo di freni cercando di toccare momenti “alla Terrence Malick” sul significato della vita e del cosmo e secondo me non c’era altro modo per chiudere una storia simile. Qualunque altra decisione, una minimo freno sulle tematiche affrontate avrebbe solamente avuto come risultante l’etichettatura del film come ennesima fotocopia di tanti altri prodotti già visti.

 

Nota finale : se in “Limitless” con protagonista Bradley Cooper che tratta (più o meno lo stesso argomento) il protagonista, che ribadisco essere un maschio, pensa ad arricchirsi buttandosi sulla finanza, qui abbiamo una donna che, all’acquisizione di un intelletto maggiore, pensa a fermare il traffico di droga, arrivare al massimo della conoscenza e tramandarlo al prossimo.

Io non credo che queste diversità siano un caso: penso invece che questa distinzione sia già un ottimo argomento su cui pensare.

 

VISTO DA JOE

Quando ho visto il trailer del film, ho pensato a qualcosa di solito. Non so cosa poi mi abbia fatto ricredere. Forse il fatto che non dovrei essere acido a priori con certi film, ma semmai a posteriori. Poi, c’era la “Componente Besson” (un regista che non gira film a caso) che mi ha convinto ad entrare in sala. Insomma, a film concluso dico: “Temevo peggio”.

Il film possiede diversi punti di forza, ma altrettante criticità che non possono essere tralasciate. E’ un film adrenalinico e non capisco come mai ci sia stata la decisione di dividerlo in due tempi. L’intervallo fa calare molto la tensione, ma, oltre a questo, crea uno spartiacque nella trama, facendo risultare la seconda parte qualitativamente inferiore alla prima.

La trama trae spunto da un dato scientifico: l’essere umano è in grado di utilizzare una bassa percentuale delle sue potenzialità cerebrali e ci si domanda a quali conseguenze si arriverebbe nel momento in cui l’uomo aumentasse questa percentuale.

Così la pellicola si snoda su filoni paralleli che a un certo punto confluiscono in unico percorso. La maggior parte dei film adrenalinici si somiglia: ma fino a metà circa, “Lucy” riesce a crearsi uno spazio SUO, nonostante la trama possa sembrare già sentita (Lucy/Scarlett si trova suo malgrado ad essere corriere di una partita di droga per conto di un’organizzazione asiatica, ma poi si ribella a tutto questo). Proprio nel passaggio dal primo al secondo tempo il prodotto si banalizza: gli inseguimenti in auto a volte rasentano l’eccessiva spettacolarità di certe scene della serie TV “Squadra Speciale Cobra 11”.

Non solo.

Osservando l’evolversi della storia, è chiaro il riferimento del regista alla sua “Nikita” del 1990, ma ancora di più al personaggio di Trinity di Matrix. Il buon Marvin mi suggerisce che i fratelli Wachowski, creando Trinity, hanno preso spunto dalla figura femminile creata da Besson, e che a sua volta Besson, con “Lucy”, abbia voluto far evolvere ulteriormente il personaggio. Il gioco di citazioni e contro-citazioni ci sta abbastanza e interesserà molto i cinefili allo stato puro, se dico che a un certo punto Johansson somiglia pure a Mia Wallace (“Pulp fiction” – ndr). Se il gioco di rimandi tra eroine cinematografiche degli ultimi 20-25 anni è realizzato con una mano abbastanza sapiente, nel secondo tempo il regista pesca troppe citazioni dalla trilogia di Matrix che lasciano un po’ il tempo che trovano. Soprattutto, distraggono dal messaggio che vorrebbe trasmettere il film: cosa succede nel momento in cui l’uomo HA DAVVERO la possibilità di aumentare in percentuale l’utilizzo delle sue capacità cerebrali? Troppa carne al fuoco, disturba il “Non-detto” di cui vuole farsi promotore il regista: è giusto riflettere sul film dopo essere usciti dal cinema, ma qui lo spettatore potrebbe rimanere disorientato e non poco.

Niente da dire su Johansson: d’accordo, è bella, e forse per questo parte avvantaggiata su altre attrici. E’ anche brava: perché non fa della sua bellezza un’arma di recitazione. Freeman è bravo ma non indimenticabile. Il resto del cast fa bene i compiti. Un piccolo plauso va pure a buona parte degli effetti speciali: interessanti, senza cercare a tutti i costi l’originalità.

 

 

[Joe è seduto alla scrivania: sembra bloccato mentre sta elaborando una recensione; poco dopo entra Marvin]

M (con ansia, affanno): Sbrigati, siamo in ritardo con la consegna della recensione! A che punto sei?

JG (dopo una pausa): Ho scritto il 47,55% dell’articolo… (con aria dispiaciuta) Il problema è che non riesco ad aumentare le mie capacità cerebrali per concluderlo…

[Marvin trasforma fino al 100% la sua espressione in una smorfia MOOLTO eloquente]

 

Fonte: youtube

 

 

 

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commenti
  1. 76sanfermo ha detto:

    Qui bisogna discernere , mi pare.

    C’è chi non sa o non si ricorda di Nikita , di Pulp fiction o di Matrix ( oh , capita!) e allora come sarebbe per loro questo film?…….sta in piedi senza il riferimento alle citazioni?

    Per gli altri profondi conoscitori capisco possa essere criticabile o perdere forza negli inevitabili confronti…

    Mah, il conflitto rimane…

    Ciao, guapísimos !

  2. elena ha detto:

    su espresso invito di uno dei titolari affermo che scarlett ha un brutto naso.
    scommetto di essere l’unica ad averlo notato.. 😉
    comunque il film non mi ha convinto speravo fosse un po’ più fantascientifico e meno “nikitesco”

  3. Punto Dritto ha detto:

    Sono confusa: spunto scientifico intrigante e attrice bellona come trucco per rifilarci la solita sequenza di inseguimenti, sparacchiamenti e ammazzamenti? O viceversa. l'”action thriller”sulla locandina é un trucco per attirare i piú alla visione di un film dagli alti contenuti? O magari é un voler far contenti un po’ tutti? Temo fregatura con questo film, ma tanto chissá mai quando e se lo vedró! Un saluto!

    • joe ha detto:

      @punto, mi sa che è un megamix… facciamo così: se ad un certo punto apparisse dalle tue parti, torna da QUESTE parti: magari il numero dei commenti è aumentato e ti fai un’idea più adeguata sul prodotto…

  4. joe ha detto:

    le citazioni di solito sono un divertissement del regista che, in alcuni casi, vuole mettere alla prova i cinefilipiùcinefili. Il film nel complesso ‘sta in piedi’, poi può piacere o non piacere. Dipende dalla sensibilità dello spettatore.

    ciao 76

  5. joe ha detto:

    @elena. chissà quale dei due titolari di questo blog ti ha INVITATO ad esprimerti riguardo questo post.;-) effettivamente la seconda parte si ingarbuglia un po’ troppo… (e così rispondo sia ad elena sia a punto dritto)

  6. marvin ha detto:

    prima di tutto : Scarlett non si tocca, neanche il suo naso!
    secondo : io ho trovato la parte estetica del film una scusa per assistere a una lezione di neurologia (magari si usasse di più questo modus in altri ambiti,verrebbero attirate più persone che magari poi si ritrovano a fare certi tipi di discorsi)
    terzo : ma qualcuno di voi ha ascoltate la puntata di DEVISIONIS dove Marvin e Joe hanno chiacchierato del film in questione?????

    Un saluto a tutti!

  7. Sefora ha detto:

    Lo stadio a cui giunge Lucy è affascinante e quanti non hanno sognato da ragazzi di avere simili possibilità? Però… c’è qualcosa che mi rende perplessa, l’osservazione, nel corso degli anni, di persone le quali, avendo coltivato al massimo la propria intelligenza, hanno poi trascurato altri aspetti della personalità che non si sono sviluppati adeguamente. Dice Lucy una frase che mi ha colpito: “…è come se queste cose che ci rendono umani svanissero…”, una frase che deve far riflettere.
    Devisionis? Mi informerò. Salutissimi ai due ‘titolari’.

  8. joe ha detto:

    Cantagliele Marvin!! E poi non mi sembra che il naso di ‘Rossella’ sia così inguardabile.
    Marvin, è ora che questa piattaforma sia ‘iniziata’ alle meraviglie di Devisionis! Hai voglia di mettere il link per recuperare il podcast della nostra chiacchierata.

    Ciao Sef!! Grazie per il commento: non ricordavo quella frase, ed effettivamente è importante nell’economia del film. Alla prossima!

  9. Vale ha detto:

    Visto in streaming (tanto per cambiare).
    Ambientazione deludente. Trama deludente. Johansson deludente (e poi nemmeno tanto bella).
    Il trailer è stato più interessante del film.
    Insomma, Besson mi ha delusa.
    Se non si fosse capito.

  10. joe ha detto:

    rotfl, vale, non perdi mai un colpo 😀

  11. marvin ha detto:

    Davvero povera Scarlett, No problem! l’apprezzo io al posto di tutti quanti!!!

    Mi raccomando seguite DEVISIONIS perchè sicuramente ci saranno altre incursioni del buon Joe che, in compagnia di Marvin, commenteranno qualche altro prossimo film!!!

  12. joe ha detto:

    sì, seguiteci nel programma DEVISIONIS, sulle web-frequenze di radioblablanetwork.net

  13. Sefora ha detto:

    Messaggio per i due Malandrini! Ho scoperto l’esistenza di Radio Bla Bla (l’app sarà al più presto sul mio cellulare) e di Devisionis, si tratta di un cinema virtuale, credo, uno spazio comunque dove si discute di cinema e si parla dei film più recenti. Da seguire.
    Saluti alla Premiata Ditta da Sefora

  14. Sefora ha detto:

    Beccata Devisionis! E ascoltata.

  15. Sefora ha detto:

    Marvin, un ragazzo preparato, molto bravo. E Joe e Denise? Quando li possiamo sentire (oltre che leggere)?
    Ciao, Malandrini!

  16. Marvin ha detto:

    Grazie sefora! Mi fa piacere che il programma radio ti dia piaciuto. Denise non la sentirai, almeno quest’anno. Lei e’ “vecchia” conduttrice del programma che quest’anno ha deciso di staccarsi. Ma sicuro potrai sentire Joe, quindi continua a seguire DEVISIONIS !!! E se hai richieste o suggerimenti ( o volessi intervenire ) saro’ lieto di accontentarti!!!!

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