BABYSITTING

Pubblicato: luglio 12, 2014 in Uncategorized
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Locandina del film Babysitting Fonte: Trovacinema.it

Regia: Nicolas Benamou, Philippe Lacheau

Con: Philippe Lacheau, Alice David, Vincent Desagnat, Tarek Boudali, Clotilde Courau, Enzo Tomasini.

Genere: commedia

VISTO DA MARVIN

Sicuramente se qualcuno guarda il trailer di questa commedia francese, la prima cosa che gli balzerà in mente è: “Ecco! Una copia di quella cosa stupidissima che è stata la trilogia di Una notte da leoni, solito insieme di esagerazioni all’americana”.

E qui, a mio avviso, arriva il grosso sbaglio dettato da quella brutta cosa chiamata preconcetto.

Inoltre, sempre dopo la visione del trailer o la conoscenza della trama, ci si possono fare idee sbagliate riguardo al modo con cui si racconta una storia di questo tipo e anche qui si sbaglia, partendo quindi prevenuti su tutta la linea.

Purtroppo siamo pieni di film fotocopia che arrivano, la maggior parte, dal mercato americano e che non consentono di avvicinarci a un qualsiasi film con un approccio più rilassato e disteso.

Bisogna anche ammettere che si deve essere meno esigenti: non si può ricercare e vivere solo di film di “alto livello”, profondi e d’autore ma si deve anche imparare ad ampliare i propri orizzonti e a saper apprezzare ogni cosa. Vero è che questo film è “una cavolata”, un’esagerazione sotto ogni aspetto ma non bisogna privarsi mai della capacità di saper comprendere e apprezzare quello che, di norma, è la cosa più lontana dal nostro stile o genere di film.

Il film in sé riesce, e qui sta la vera sorpresa, a fare una comicità esagerata e “casinista” senza dover arrivare necessariamente alla volgarità più spinta. Credo che questo sia il film, restando su questo genere, con meno parolacce e nudi che sia mai stato fatto.

Anche se le situazioni comiche vanno a ripetersi, il livello tecnico rimane alto e per livello tecnico intendo il saper costruire situazioni simili tra di loro ma con semplici e, a volte, anche impercettibili modifiche di regia o sceneggiatura da rendere quindi non completamente l’una la fotocopia dell’altra.

Ma ora mi fermo… Potrei spendere fiumi di parole in questo senso ma sarebbero parole sprecate se il tutto non venisse recepito da parte dello spettatore senza filtri di preconcetti, con la voglia e la consapevolezza di avere di fronte qualcosa che mai e poi mai si riuscirà ad apprezzare fino in fondo perché la nostra educazione filosofica, personale e anche quella sociologica, ce lo impediscono.

VISTO DA JOE

Dunque. Se mi trovassi in una località turistica dove l’unica attrattiva fosse un cinema all’aperto che proiettasse questo film, ci entrerei.

Oppure. Se la temperatura esterna fosse al di sotto dei venti gradi e nel raggio di cinquanta chilometri ci fosse come unico conforto un cinema scrauso che proiettasse questo film, ci entrerei.

Fosse stato per me, non ci sarei andato ma il socio Marvin mi ha costretto… (in realtà non è così, ma in Italia è sempre di moda la ricerca di un capro espiatorio, quindi, Marvin, te tocca: è colpa tua se sono andato a vedere questo film! Hehe).

Terminator Joe is coming back! E se devo essere devastante fino in fondo, vado di spoiler a tutto spiano.

Franck è il centralinista di una casa editrice di fumetti. Casualmente è pure disegnatore, e nel giorno del suo trentesimo compleanno vuole tentare la grande svolta presentando al suo capo (uno stereotipato burbero) alcune sue tavole. Franck ottiene sì la considerazione del suo principale, ma solo per effettuare un servizio di babysitting al figlio adolescente (stereotipata peste dodicenne o giù di lì). Altro stereotipo: gli amici di Franck decidono di organizzare un’improvvisata a Frank mentre sta sorvegliando il ragazzo. Chiaramente, visto che la casa è super lussuosa, le cose sfuggono di mano e succede ogni tipo di prevedibile patatrac.

Il film vorrebbe assumere una piega misteriosa con il fatto che l’indomani mattina in casa siano spariti tutti. La risposta a tutto questo sta in una videocamera rinvenuta nel caos lasciato dall’invasione: la visione del filmato spiegherà buona parte dell’accaduto.

Dopo aver visto questa pellicola, anche a me il pensiero corre subito a “Una notte da leoni”, americanata di qualche anno fa, appena godibile. Quando si cimenta in tematiche già affrontate dagli americani, il cinema europeo si dimostra più sensibile, più intelligente, più curato e più raffinato. Questo per dire che “Babysitting” appare invece come una puerile scopiazzatura del titolo USA sopraccitato. Il prodotto europeo in questione vorrebbe poi differenziarsi credendo di approfondire, nel corso della trama, il problema del rapporto tra genitori e figli: l’esito è decisamente superficiale, messo lì tanto per fare. Oh! Ecco, un finale diverso: Franck & Co. vengono arrestati per tutti i danni provocati. E uno dice: finalmente mi sono svangato l’ennesimo stereotipato happy end. Mai illusione fu più breve: poco prima dei titoli di coda, Franck autografa i suoi albi in una libreria, scortato dal suo datore di lavoro.

Gli attori? Enjoy the silence, dicevano (e dicono) i Depeche Mode…

 

(Marvin e Joe sono uno fianco all’altro; Marvin sta annotando su un notes le parole di Joe; dal movimento delle mani, si capisce che Joe sta enumerando qualcosa..)

JG (l’indice della mano destra su quello della sinistra): Vedere qualche film di Neri Parenti… L’intera filmografia dei fratelli Vanzina…Ah! Mettici qualcosa pure di Oldoini…

M (scrivendo rapidamente sul notes): Van.. Zi.. Na.. Oldoini! Urca! Poi?

JG (indice della mano destra sul medio della sinistra): Vedere tutte, e dico TUTTE, le stagioni di Peppa Pig… Imparare a memoria qualche canzone di Cristina d’Avena…

M (alzando gli occhi di scatto dal notes): Cristina d’Avena??! Sei un bel MALANDRINO* eh? Non bastano Vanzina, Oldoini, Peppa Pig per ESPIARE la mia misera colpa di averti consigliato un film??

JG (con aria seccata): Hai dimenticato Neri Parenti! E comunque sei tu il MALANDRINO* che consiglia certi titoli.. (sorride; sorride anche M)

 

*Citazione da Sefora (http://seforahaboker.wordpress.com/2014/07/08/post-off-topic-i-due-malandrini/)

Fonte: Youtube

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commenti
  1. 76sanfermo ha detto:

    Questa volta e’ imbarazzo puro…..
    Bisognerebbe fare testa o croce…
    Ad ogi modo, anche se non riesco a scegliere , mi piacete molto.

  2. joe ha detto:

    certe “alchimie” non si possono spiegare… bisogna viverle! 😀

  3. 76sanfermo ha detto:

    Gia’, dev’essere cosi……

  4. Sefora ha detto:

    Forse che non avevo ragione ad appellarvi in questo modo? Il mio angolino quieto quieto di Sefora sta diventando quasi un blog.Come fare?
    Ad ogni modo, anche se purtroppo non sono riuscita a mettermi alla pari con i film, leggere i vostri dialoghi spassosissimi è una cosa assolutamente da non perdere.
    Ciao con simpatia da Sefora

  5. joe ha detto:

    seforaaa!!Il grazie te lo dobbiamo N O I 😀
    Il tuo blog si sta bloggizzando? Tra un po’ andrò a vedere, sono curioso!
    Non demordere, scrivi: anche una parola sola.

    Joe

  6. Punto Dritto ha detto:

    Questo mi sa che lo salto amici…ultimamente vedo ben pochi film e, quando mi capita, devo scegliere bene! I vostri dibattiti sono sempre una buona guida, oltre che spassosi… grazie!

  7. joe ha detto:

    hehe…più spontanei di così si muore…
    J.

  8. Vale ha detto:

    Cioè, fammi capire. Vieni invitato a vedere Maleficent e rifiuti dicendo che a te i film per bambini non piacciono e poi ti vai a vedere una roba del genere?! Oltretutto trascinando il tuo socio?
    Questa me la segno.
    Sappilo.

  9. joe ha detto:

    uè, ciccetti…
    riporti notizie false e tendenziose 😀
    Ho detto no a maleficent perché non ne avevo sentito parlare bene
    Ho detto sì a questo film perché mi era stato detto che non era il solito film usa e getta..
    (anzi…. U.S.A. e getta)

    😉

    J

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