MAPS TO THE STARS

Pubblicato: giugno 7, 2014 in Uncategorized
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Locandina del film Maps to the Stars Fonte: trovacinema.it

Regia: David Cronenberg

Con: Julianne Moore, Mia Wasikowska, John Cusack, Evan Bird, Robert Pattinson.

Genere: drammatico

VISTO DA MARVIN

La critica che è stata mossa verso questo film è la somiglianza di stile e di intenti con il precedente “Cosmopolis”: per me questa non è una critica ma un valore aggiunto visto che ho adorato quel film oltre ogni limite!!! Sempre legato a questi due film ho sentito chiacchiere come “Non è più lui”, “Ha perso lo smalto”…….Signori, si chiama rischio! Ho il massimo rispetto per un autore che non si adagia su un modo di fare a lui congeniale ma che cerca di reinventarsi mettendo in gioco molto del suo nome. Questo processo è stato fatto prima con “Cosmopolis” e ora con questo “Maps to the Stars”. Bravo il mio Cronenberg che muta, cambia spesso pelle come i protagonisti dei suoi film (un esempio su tutti “La Mosca”).

Di solito, quando si parla di Hollywood, si costruisce una satira grottesca oppure una commedia surreale. Ma poi ci sono anche film in cui non è tanto la logica (e la trama) a far da motore alla vicenda ma un insieme (spesso anche non armonioso) di immagini e situazioni che si presentano: sta allo spettatore cercare un senso in tutto questo. Questo film riesce a essere un pò tutto questo senza però riuscire a colpire nel segno in maniera incisiva ed indimenticabile.

Proprio questa è una delle pecche maggiori del film. Qui, infatti, ci si aspettava qualcosa di più dal sempre ottimo regista: manca un vero e proprio trauma incisivo, una raffigurazione di un essere umano nella difficoltà di vivere certe situazioni surreali. In assenza di questo shock, si poteva puntare su una forte analisi verbosa (come splendidamente riuscito in “Cosmopolis”). Qui, invece, l’esito non è efficace.

Ma forse questo è un film che, man mano che lo si gusta ed assapora, punta alla testa (riflessioni, chiavi di lettura stratificate) e non direttamente allo stomaco. In questo senso ho trovato il film un pò “leggerino”: speravo e pensavo in qualcosa di più pesante al primo impatto ma non per questo meno riuscito di altri.

Il racconto di una ragazza, dal torbido passato, che torna ad Hollywood per fare ammenda dei suoi errori è solo la scusa per parlare dei torbidi inganni, della falsità e superficialità che caratterizza il dorato mondo dello star system. Inoltre trovo ironico come la nostra protagonista cerchi in tutti i modi di ritornare normale, di liberarsi dei suoi disturbi psicotici. Ma ognuno intorno a lei (chi in un modo, chi in un altro) fa di tutto per farla ricadere nell’oblio, nella pazzia più acuta.

Si è di fronte ad un film che parla di contrari; i personaggi che sembrano più forti ed obiettivi (vedi il padre di lei) si rivelano i più instabili quando le cose precipitano; quelli che sembrano i più fuori di testa invece riescono a muoversi in maniera pacata. Ma è un film di contrari anche per altre cose: i vivi piano piano si sfaldano e diventano più evanescenti e vuoti, mentre i morti tornano a farsi vedere e piano piano riprendono più consistenza e caratterizzazione.

Un plauso speciale va a tutto il cast perfettamente in parte; sia Julianne Moore con i suoi tick estrosi, sia Mia Wasikowska che lavora di sottrazione con minimi movimenti. Tra tutti però devo dare il mio personale voto al giovane Evan Bird nel ruolo del fratello della protagonista: è il migliore tra tutti nel creare un personaggio all’inizio volutamente odiabile ma che poi a poco a poco ci fa provare quell’empatia crescente verso la sua difficile situazione.

VISTO DA JOE

Associazioni di idee.

Shakespeare. Pirandello. Freud. Dark side. La facciata di comodo. La nevrosi ed il marcio. L’eleganza. La sobrietà. La freddezza. La solitudine in mezzo alla fama. La solitudine in mezzo alla gente. La solitudine in mezzo ai segreti. Giulietta e Romeo. I fantasmi del passato.

Non sono un assiuduo frequentatore di Cronenberg: per quel che ne so le sue atmosfere sono sempre abbastanza cupe, soprattutto nell’ambito dei rapporti umani. E anche qui se ne ha conferma.

Lo spaccato su certe superficialità legate al mondo hollywoodiano proposto dal regista potrebbe sembrare un déjà vu. Per distinguersi, Cronenberg arrichisce di tipi estremi una tematica forse un po’ arrugginita. I suoi personaggi lottano con le unghie e con i denti per stare a galla e non affondare nel baratro, che per ognuno ha una diversa configurazione. Sono persone che, al di là di un effimero successo, sono frustrate nei sentimenti. La ricerca di un’affermazione personale, di qualsiasi genere, porterebbe un po’ di ossigeno in mezzo a tutti quegli scheletri in cui sono costretti a vivere. Ma troppe persone nello stesso spazio non riescono a convivere. Lo scontro, anche fisico, è inevitabile e qualcuno (qualcunoo?) deve per forza soccombere.

Cannes ha premiato Julianne Moore come migliore artista femminile. E’ sicuramente brava anche se il miglior esempio di nevrosi rappresentata in film quest’anno è stato dato da Cate Blanchett (okay, altro regista, altro genere). Non discuto sulla bravura/professionalità di Moore (anche se il personaggio ci mette un po’ a carburare): varietà di registri, di toni, di espressioni la rendono interessante anche se c’è un vago retrogusto di stereotipo. Nell’insieme, la prova di Moore mi pare anche un tantino urlata.

Al suo posto preferisco Mia Wasikowska, star emergente con tre film in circolazione (dopo “Tracks” e “Solo gli amanti sopravvivono”). Ha sicuramente meno battute di Moore, ma comunque efficaci. Colpiscono i suoi silenzi, i suoi sguardi, i suoi timidi sorrisi con cui vuole farsi accettare a fatica dal mondo. Il suo non-detto ha sicuramente un peso specifico non indifferente che secondo me batte a mani basse la recitazione fin troppo esplicita di Moore.

Altro elemento importante è Evan Bird, perfetto nella parte di star 13enne ex-tossicodipendente, incapace di trovare una sua dimensione e un suo punto di riferimento nella società rappresentata dalla storia.

Completamente accessorio è Robert Pattinson che, seppure abbia abbandonato la sua fase vampiresca, non fa il benché minimo sforzo per dare un’identità al personaggio.

Il film spiazza; devasta; fa male; inquieta; potrebbe creare qualche incubo. Con questo non voglio dire che sia brutto, anzi. Qualche dettaglio è spropositato ma l’insieme è di tutto rispetto. Se qualcuno teme di non dormire dopo questo film, faccia ricorso a rimedi naturali (tisana, camomilla, infuso) piuttosto che a calmanti e sonniferi: la semplice visione di una pillola potrebbe creare qualche ulteriore disagio…

 

 

(JG e M camminano guardando per terra, le mani in tasca)

M (sospirando leggermente): Ah! La Mia Wasikowska…

JG (fermandosi di scatto, guardando in direzione di M, stupefatto): La TUA cheee?? Mmphh.. (si mette una mano sulla bocca, realizzando subito lo stupido equivoco)

M (piuttosto risentito): Un’altra volta avvisami con AMPIO anticipo se finiamo sul set dei fratelli Vanzina, chiaro??

M (scuotendo la testa, indietreggiando, agitato, facendo una croce con i due indici): Nonononononononononononono!!

 

M esce guardandolo con una smorfia; JG rimane lì ammutolito, gli indici ancora in posizione di croce

 

 

fonte: youtube

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commenti
  1. 76sanfermo ha detto:

    Che razza di belle recensioni , ragazzi!
    Indipendentemente dai film , come mi piace leggervi!
    Grazie per questo incoraggiamento e andremo a vedere Cronenberg di pomeriggio…

  2. joe ha detto:

    à, non ci avevo pensato… vedendolo di pomeriggio si ha tutto il tempo per smaltire eventuali incubi…
    J

  3. Punto dritto ha detto:

    Che bello, ho giá un film da andare a vedere a Milano! Magari anch’io di pomeriggio…
    Anche a me piace leggervi! Ripasseró dopo la visione, cosí chiaccheriamo. Ciao, a presto!

  4. joe ha detto:

    punto su di te ( 😀 ) per iniziare un dibattito costruttivo sul film…

  5. Sefora ha detto:

    Purtroppo non ho l’occasione di andare sovente al cinema, sto cercando di avere al più presto i DVD dei film, non sono ancora in commercio. Mi farà grandissimo piacere partecipare con i miei commenti appena mi sarà possibile. Sefora

  6. joe ha detto:

    Noi non ci muoviamo da qui. 😀
    Sei sempre la benvenuta, sappilo. Spero anzi che le nostre recensioni possano invogliarti a vedere i film di cui parliamo
    saludos
    j.

  7. marvin ha detto:

    Un saluto e un ringraziamento a tutti quelli che commentano; benvenuta Sefora!! se vai a recuperare le nostre vecchie recensioni, di alcuni film trovi già i DVD in commercio

  8. Sefora ha detto:

    Lo so. Ho chiesto gli ultimi due titoli ad Amazon. Ma potrei decidere di rifornirmi degli altri in un negozio della mia città. Ho bisogno di organizzarmi ma ci sarò. Saluti e complimenti per l’iniziativa. Sefora

  9. joe ha detto:

    ma che bello, quanta gente, è quasi una festa!
    ciao a tutti e due 😉

    J.

  10. marvin ha detto:

    ok, allora joe tu porta lo spritz! io da mangiare e gli altri la loro bella presenza!!!!

  11. joe ha detto:

    affare fatto marvin!! ma poi non ti lamentare se lo spritz non ti piace 😀 😀 😀

    J.

  12. RPC ha detto:

    Mi unisco al coro dei complimenti!! Mi pare che qui non si frigga certo con l’acqua!! (modo di dire toscano)

  13. joe ha detto:

    ah, guarda: qui friggiamo tutto tranne che l’aria!
    E lo facciamo con l’olio più adatto in modo tale che la frittura sia più leggera 😀
    J.
    (benvenuto su questa piattaforma)

  14. Punto Dritto ha detto:

    Ehi ragazzi, incredibile: sono riuscita ad andare a vedere un film! Non avevo scelta, potevo solo in un certo giorno a una certa ora e il film da vedere era proprio Maps to the stars, che qui é uscito adesso. Allora: rispetto alle atmosfere platealmente inquietanti a cui Cronenberg ci aveva abituati, qui é tutto piú sottile… ma comunque agghiacciante! Molto é in effetti lasciato alle interpretazioni degli attori, che ho trovato tutti adeguati. Concordo sulla bravura della Wasikowska nel rendere con gesti e sguardi un personaggio parecchio sfaccettato e complesso. Non l’ho vista negli altri due film: Tracks non mi ispirava e l’altro non l’ho nemmeno visto passare! Le vostre recensioni sono davvero azzeccate, ragazzi, non saprei che altro aggiungere…se non che l’ho effettivamente visto di pomeriggio: non ho avuto incubi ma abbastanza da pensare durante la strada di ritorno a casa! Saluti 🙂

  15. joe ha detto:

    ma che bel commento….
    asikowska mi ha lasciato a bocca aperta…ha retto alla perfezione il confronto con Moore. Tracks non penso di vederlo, l’altro film dove partecipa è il famoso film sui vampiri, molto bello.
    meno male che non hai avuto incubi perché comunque il film era tosto.

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