NYMPHOMANIAC VOL. 2

Pubblicato: maggio 2, 2014 in Uncategorized
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 Fonte: comingsoon.it

 

Regia: Lars Von Trier.

Con: Charlotte Gainsbourg, Stellan Skarsgard, Shia LaBeouf, Willem Dafoe, Mia Goth, Jamie Bell, Christian Slater.

Genere: drammatico.

 

VISTO DA MARVIN

E meno male che doveva essere la versione censurata! Vedendo questo secondo volume ho constatato che, se il primo volume era improntato sull’età dell’adolescenza e della “scoperta” in maniera un pochino innocente e quindi senza presa di coscienza, questo secondo film, di contro, racconta del periodo più adulto della sessualità con conseguente e logica consapevolezza di sè. Il linguaggio del film va così a tramutarsi in una messa in scena molto più esplicita ed estrema (e quindi trovo più logico che questo secondo film sia meno censurato).

Di età adulta si parla e quindi è giusto che vengano affrontate anche le zone d’ombre più insite e profonde dell’essere umano sopratutto quando si parla di sessualità, cosa che, sicuramente a molti, può dar fastidio visto che ognuno vive la propria sessualità alla propria maniera.

Ma è giusto avvertire. C’è una forte distinzione tra il primo volume e il secondo in ogni suo aspetto realizzativo: infatti, se già il primo poteva considerarsi forte, ci si può immaginare quanto lo possa essere il secondo volume.

Ma ecco la parte che più mi interessa; come ci si aspettava, viste le tematiche più esplcite elencate prima, ecco venir fuori il vero Lars Von Trier. Se nel primo volume, secondo me, si era trattenuto in parabole filosofeggianti marcando poco il segno, qui non si dà il minimo freno: ho potuto ritrovare tutti quegli estremi presenti nei suoi precedenti film con l’aggiunta di alcune iperboliche tecniche di regia riprese in più occasioni e piacevolmente riviste.

Ma forse, sia il discorso sui temi troppo estremi trattati, sia quello relativo a una regia e uno stile ritrovato, fanno perdere un pochino il piano narrativo: la storia, pian piano che avanza, perde un pochino d’interesse e si fa sempre più classica e prevedibile con alcuni passaggi leggermente forzati e legati a troppe coincidenze.

Il finale risulterà molto discutibile e molti, dopo la visione di ore e ore di immagini e discorsi forti, rimarranno delusi da un finale che può essere considerato inconcludente e semplice ma bisogna ammettere, in maniera obiettiva, che è l’unico possibile! (e non dico altro per non fare spoiler).

Nota d’onore a tutti gli attori che si sono messi in gioco, buttandosi completamente in un lavoro, già sulla carta, molto controverso. In particolare vorrei fare i miei complimenti a Uma Thurman e Jamie Bell per le loro straordinarie performance

 

VISTO DA JOE

Ohmama!!

E chi se lo aspettava? Senza giri di parole: il volume due fa sembrare il primo materia da educande nel collegio di suore. Se nell’altro film le scene di sesso erano esplicite, qui…insomma, se esistesse il superlativo di “esplicito” lo userei volentieri!

Il perché di questo giudizio è dato dal fatto che la storia è incentrata sulla progressiva caduta in basso di Joe (Charlotte Gainsbourg) che non si risparmia nulla pur di ricercare un minimo piacere fisico e sensoriale nelle pratiche sessuali. Tutto ciò la trascina in un vortice burrascoso dove, rinunciando a famiglia e figlio, assaggia gli universi reconditi delle pratiche sadomasochistiche. Dopo essere arrivata ad ottenere quell’agognato standard di soddisfazione, diventando esperta di fruste, corde, bondage e quant’altro, Joe vuole arrivare a mete ancora più torbide passando al ruolo di padrona.

Coglie quindi l’occasione di mettersi al servizio di una fantomatica società di recupero crediti, si reca dai debitori perpetrando nei loro confronti una violenza dapprima mentale e poi fisica. Così facendo, il risultato è garantito.

Rispetto al #1, la cornice non cambia: Joe-Gainsbourg è sempre nella stanza del Samaritano Seligman (Stellan Skarsgaard) e a lui, il cui ruolo assume sfaccettature che vanno dal confessore allo (psico)terapeuta, racconta con fiducia le varie vicissitudini che l’hanno portata a diventare ninfomane.

Da bravo terapeuta, Seligman si fa promotore della sua terapia…

“il finale com’è?” Circolare (la fine si unisce all’inizio)? Prevedibile? L’unica conclusione possibile? Un po’ tutto questo… Con una morale, non tanto sulla questione sessuale quanto più su aspetti legati all’imprevedibilità dei rapporti umanni (anche quelli più solidi).

Questo “the end” arriva un po’ in sordina, crea una giusta aspettativa, si rivela all’improvviso e negli ultimi secondi di NERO si esaurisce…

Suggerito, sì, ma con troppa velocità, al punto che lo spettatore, terminati i titoli di coda, rimane ancora un po’ sballottato.

Meglio l’uno o il due?

Difficile prendere una posizione. Il primo colpisce sicuramente anche per il modo con cui affronta l’argomento. Il secondo colpisce anch’esso sicuramente per gli “approfondimenti”, ma il ricordo del numero uno ha già creato una certa abitudine agli scenari e ai personaggi.

Un’avvertenza: non lo dico per bigottismo, ma certe scene e certe dinamiche potrebbero disturbare.

 

JG (ansioso): Hai visto che non c’era Uma Thurman??

M (ridendo sereno sotto i baffi): Ecccertoo!!!

JG (con rabbia maggiore): Avevo ragione io!! Non c’era!

M (ironico, sorridendo): Ma noo!! Era nel primo!!

JG (sempre arrabbiato): NON C’ERA!!

M (con insistenza): ERA NEL PRIMO!!

JG (sempre arrabbiato): NON C’ERA!!

M (con insistenza): ERA NEL PRIMO!!

JG (sempre arrabbiato): NON C’ERA!!

M (con insistenza): ERA NEL PRIMO!!

(La luce man mano sfuma, ma nel buio continua a sentirsi all’infinito “NON C’ERA!!” “ERA NEL PRIMO!!”)

 

fonte: youtube

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commenti
  1. joe ha detto:

    urca, sembra che questo film faccia “paura”…nessuno che abbia ancora commentato…
    Speriamo di essere smentito presto 😀

  2. Punto Dritto ha detto:

    Ragazzi, grazie per averci provato ma su questo film ho troppe titubanze. Passo proprio, per stavolta, non ci vado! E comunque attendo anch’io curiosa i commenti che seguiranno … qualcuno lo avrá pur visto?!?!!?
    Aspetto il prossimo film, continuate cosí che siete bravissimi! Ciao, Sara

  3. joe ha detto:

    il secondo è bello tosto, effettivamente. A questo punto ti invito a tralasciare titubanze e a metterti alla prova vedendo almeno il primo. 😀
    saluti all’olanda…

    J.

  4. 76sanfermo ha detto:

    Ho tardato a commentare perché ero via , in assenza di tablet.
    Urca, se siete impressionati voi , chissà io….
    Anche a me fa paura un film cosi , e di solito non mi piace tutto ciò che e’ estremizzato .
    Mi incuriosisce sentire i commenti di altri , sia recensori che spettatori , anche se siete i miei preferiti , in assoluto.
    Ciao

  5. De Cecco Elena ha detto:

    Copio paro paro quel che ho scritto di là aggiungendo che (e qui faccio una figura terribile) tutta sta impressione, tutto questo estremo io non l’ho proprio notato. Sarà che anni di youporn ci/mi hanno assuefatto a molto.
    “Delusione è la parola che ti viene in mente alla fine del volume due. Delusione perchè non se ne esce, perchè siamo ancora così lontani dalla soluzione, perchè l’umanità fa ancora abbastanza schifo, perchè per sdoganare una sessualità femminile che sia libera si finisce per sdoganare il peggio del peggio. Attenzione non è il film che delude ma l’uomo. Una si carica di aspettative e queste son deluse dalla realtà: vedi la scena coi due uomini di colore, una si aspetta fuoco e fiamme e questi litigano per le posizioni, vedi il finale visto come svolta che si trasforma in un siamo tutti delle merde….ops scusate il francesismo”
    elena

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