NYMPHOMANIAC VOL. 1

Pubblicato: aprile 8, 2014 in Uncategorized
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Locandina del film Nymphomaniac - Volume 1Fonte: Trovacinema.it

Regia: Lars Von Trier.

Con: Charlotte Gainsbourg, Stellan Skarsgard, Shia LaBeouf, Willem Dafoe, Uma Thurman, Christian Slater.

Genere: drammatico.

 

VISTO DA MARVIN

Se mai un giorno dovessi aver bisogno di un buon promoter…mi affiderei a Lars Von Trier!!!!!

Tutto il clamore mediatico costruito in torno a questo film non ha fatto altro che aumentare l’attesa. Tutta l’aura di film scandaloso/estremo/blasfemo/pornografico e tanto altro (comprese le dichiarazioni del regista al festival di Cannes dove il film è stato presentato) hanno avuto l’effetto sperato: vendere bene il film, far in modo che se ne parli.

Certo, tutto questo può portare le persone a essere prevenuti. Ma anche senza tutto il contorno che questo film si è portato dietro, bastava il nome LARS VON TRIER per far partire prevenute le persone quindi perchè non divertirsi un po’?

Per assurdo il tema centrale del film è l’amore: credo di aver assistito a una delle più belle storie d’amore degli ultimi tempi. “Scandaloso! ma cosa stai dicendo?!!” mi direte voi e invece io credo fermamente in quello che dico.

Una componente molto importate è il sesso, non bisogna negarlo, ma trovo giusto e logico che quando si parla di amore si debba parlare anche di sesso in maniera meno edulcorata e censurata di come ci hanno abituato certe pellicole dozzinali ( e poi le due cose sono legate diceva una volta Venditti)

In questo caso il sesso viene affrontato e anche mostrato ma in maniera clinica, quasi documentaristica e infatti il film non vuole essere forzatamente erotico. Non viene mostrato del sesso patinato e volutamente eccitante perché non è un film porno ma viene mostrato del sesso sporco, imperfetto,incosciente e anche dannoso (per lo spirito e per la carne).

La morale è dietro l’angolo e il buon Lars non la nasconde neanche tanto bene (ma non vuole proprio farlo), anzi la sbatte in faccia in maniera esplicita senza troppi fronzoli cosi da esorcizzare anche a se stesso i propri demoni come ha sempre fatto. Ma il modo brutale e diretto può essere capibile e accettabile a pochi, sicuramente non alle masse che si avvicinano al film cercando spiegazioni logiche di facile comprensione o in cerca solo delle famigerate “scene scandalose”.

Tanti non capiranno che la parte del film più esplicita (sia per le parole sia per le scene) serve solo a far scalpore, ad attirare gli ingenui. Ma come ben sappiamo sono le masse che determinano la riuscita economica e in termini di passaparola di un film.

Ma al regista non frega molto di questo aspetto: che il film venga visto o meno, lui va dritto per la sua strada; usa la perversione e il profano (religioso e non) come semplici mezzi per raccontare della condizione umana nella sua. E se poi volete ascoltarlo bene, se no poco male!!!

Nel primo capitolo aspettatevi uno straordinario racconto di formazione adolescenziale nella maniera più sincera e fedele alla realtà che si possa desiderare.

Parlando della parte tecnica, devo ammettere che Lars, che è sempre stato un ottimo narratore di contenuti ma meno capace di un lato tecnico straordinario, è stato bravo nel raccontare il film a episodi (cinque in questa prima parte, e altri tre nella seconda) e non perde mai il controllo di quello che vuole raccontare. A volte piccole modifiche, a volte più grandi (in particolare il passaggio girato in bianco e nero) differenziano registicamente un capitolo dagli altri.

VISTO DA JOE

 Dopo un simile film è difficile elaborare un post razionalmente ordinato. Sì, perché NYMPHOMANIAC presenta molte caratteristiche ma di certo non la razionalità. E’ un condensato di lirismo, di voyeurismo, di scene di sesso esplicito, ironia, sarcasmo, amore…

Nella sua struttura la pellicola rende qualcosa a Tarantino e al suo KILL BILL. E’ diviso in due parti, è diviso in capitoli (non è che la divisione in capitoli sia una prerogativa tarantiniana, ma l’editing mi ha ricordato molto quel film), presenta una particolare colonna sonora (anche se nel regista americano la musica ha una valenza sicuramente maggiore), l’utilizzo del bianco e nero per certi ciak, il gusto del paradosso, il gusto della trasgressione, fin dalla prima scena la protagonista appare con il volto tumefatto come Uma Thurman, la presenza della stessa Uma… LA PRESENZA DI UMA THURMAN ??!!! E’ decisamente irriconoscibile: non ci credevo quando mi è stato detto chi fosse nel film, non ci credo ancora adesso dopo aver letto la scheda di Nymphomaniac.

I dettagli tarantiniani non sono vere e proprie citazioni, ma piacevoli echi che possono riportare alla memoria aspetti legati al cineasta americano.

I richiami di carattere sessuale sono innumerevoli con scene ricche di particolari. Queste scene, però, non sono agite, ma raccontate (e visualizzate al pubblico tramite flash back): al centro del film ci sono la protagonista dal viso tutto tumefatto (non è palese il perché) e colui che la soccorre portandola a casa per darle i primi conforti. Tra i due c’è una certa differenza di età e di carattere: lui, forse perchè parecchio più anziano, ha un  modo di fare sereno e controllato al contrario di lei. Tra i due si instaura una conversazione che man mano, approfondendosi, assume in certi frangenti toni da psicanalisi, e momenti di complicità in altre circostanze. L’originalità del film sta nel parallelismo tra le scene di sesso sopraccitate (dove non viene risparmiato PROPRIO NIENTE) e ambiti completamente diversi come la caccia, la pesca e la musica polifonica. Il connubio che viene fuori rasenta il quasi capolavoro (applauditeee!! Gli è piaciutooo!!).

L’amore è l’ingrediente segreto del sesso. Cari i miei maschietti, Von Trier ha centrato un altro aspetto fondamentale: nei rapporti sessuali/sentimentali è òa donna che comanda a suo piacimento e senza revoca. Solo per suo divertimento fa credere all’uomo di essere lui il sovrano reggitore, giusto per dargli un contentino.

E gli attori? Risalta sicuramente Gainsbourg, ormai cresciuta dai tempi in cui con il padre cantava canzoni di dubbio gusto. Le inquadrature del film fanno affiorare dal suo viso il ricordo dell’impareggiabile bellezza selvaggia di sua madre Jane Birkin, che però non è la stessa della figlia: è un’altra bellezza quella di Charlotte, forse più quotidiana. Nella sua parte da vecchio, Stellan Skarsgard offre alla recitazione dell’attrice un importante contrappeso. Tra i personaggi accessori, c’è un Christian Slater bravo ma un po’ troppo “giovane” per fare il padre morente della protagonista.

E come Tarantino alla fine di Kill Bill #1, anche Von Trier, nel suo finale, getta un piccolo macigno nel lago della curiosità e ingolosisce gli spettatori presentando anticipazioni del volume secondo. Sarebbe un peccato se l’aspettativa fosse disattesa…

Ci rivediamo su questi schermi a fine mese con il Vol. 2

 

 

JG (con rabbia progressiva): NON E’ LEI!!

M (ridendo sereno sotto i baffi): Guarda le foto…

JG (con rabbia maggiore): Non le somiglia per niente!!!

M (ironico, sorridendo): Daaaai….Guarda il cast!

JG (sempre arrabbiato): NON E’ LEI!! NON CI VOGLIO CREDERE!!!

M (ancora più ironico, sorridendo): Va che sei un bel tipo… (girandosi ed andandosene sbuffando) ‘ntipatico….

 

Fonte: youtube

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commenti
  1. 76sanfermo ha detto:

    Nn e’ vietato ai maggiori di….?
    Perché allora vado a vederlo .
    Conosco abbastanza la filmografia di Von Triar , da aver voglia di non perdermi questo “pezzo”.

    Allora , vado, ciao!

  2. joe ha detto:

    semmai è vietato ai minori di…
    la scampi per per il rotto della cuffia… 😀

    J.

  3. wwayne ha detto:

    Sono molto affezionato ad uno degli attori di questo film, Stellan Skarsgård. Questo attaccamento mi deriva dalla sua presenza in uno dei film più belli della storia del cinema, Will Hunting – Genio ribelle: ti straconsiglio di guardarlo se non l’hai già fatto.

    • joe ha detto:

      ciao wayne!
      prima di tutto grazie per il commento (spero che il blog ti piaccia).
      Non ho visto Will Hunting: lo conosco solo di fama. Se ricordo bene dovrebbe essere uno dei primi film di Matt Damon…

      saluti
      J.

      • wwayne ha detto:

        Esatto! E il bello é che fu proprio in quel film giovanile che diede il meglio di sé. Un po’ come Brad Pitt, che ha fornito la sua migliore prestazione in uno strepitoso film di oltre 20 anni fa: In mezzo scorre il fiume. Anche questo titolo te lo raccomando ad occhi chiusi.
        Il blog mi piace un casino, infatti già 2 mesi fa avevo lasciato un segno della mia presenza commentando il vostro post su The Wolf of Wall Street. Grazie a te per la risposta! : )

  4. joe ha detto:

    urca, siam contenti! così ci ‘costringi’ a vedere più film 😀 ma così sarai costretto pure tu a commentare…hehe

    j.

    • wwayne ha detto:

      Se mi scrivete un post su In mezzo scorre il fiume diventate i miei idoli assoluti. Io ci ho provato mille volte, ma non sono mai riuscito a tradurre in parole la sua assoluta perfezione. Buon fine settimana! : )

  5. joe ha detto:

    ri-urca… dovrò consultarmi con il mio compare… 😀

  6. Marvin ha detto:

    Grazie ancora x consigli sui film e z i graditissimi complimentoni che sono sempre ben accetti!!!!
    Seguiteci sempre e se avete richieste sopratutto di film prossimi all’uscita fatecelo sapere che io e joe da bravi soldati ci ” sacrificheremo” x voi visionando le richieste!!!!
    Un saluto a tutti

  7. joe ha detto:

    uhhhh, l’epifania di Marvin!! Grazie anche a te per essere passato. Anch’io ricevo complimenti da parte di chi legge ma non se la sente di commentare.

  8. punto dritto ha detto:

    Ciao, io sono una di quelle che leggono ma, finora, non avevo commentato. Anche perché non ho visto nessuno dei film che avete recensito al momento e ben pochi film in generale negli ultimi tempi, purtroppo! Ero passata per vedere se c’era qualche novitá e trovo questa accesa discussione. Bravi, cosí mi appassionate! Non ho ancora deciso se me la sento di vedere quest’ultima fatica del V. Trier…mi respinge piú di quanto non mi attrragga. Invece concordo su Will Hunting: bel film e bella storia. E cercheró di vedere “In mezzo scorre il fiume”, che invece mi sono persa. Brad Pitt secondo me é bravo – quasi- sempre. Vediamolo tutti, e poi ne parliamo!? Complimenti per il blog. Ecco, adesso l’ho detto pubblicamente! Ciaooo, Sara.

    • joe ha detto:

      punta sempre dritto sul nostro blog che non sbagli (adesso mi ammazzi per la battuta E FAI BENE). Da quello che ho capito bisognerà aver “paura” del volume 2 che esce a fine mese e che prontamente andremo a vedere. Grazie per il commento: spero che sia il primo di migliaia e migliaia.

      J.

  9. marvin ha detto:

    Von Trier è da vedere, ad ogni costo!!!! Non aver paura e buttati. sicuramente ,su questi schermi, sarà presente la recensione del 2° vol. di questo filmone

  10. Vale ha detto:

    Tutte le volte che in un film si parla di sesso in modo esplicito corrono tutti a vederlo. Come se fosse d’obbligo far finta poi di scandalizzarsi osannando dall’altro lato un regista furbacchione.
    Questo lo dico a ragion veduta soprattutto dopo aver visto La vita di Adele: da qual momento, infatti, mi rifiuto energicamente di farmi nuovamente buggerare da un film pseudo-intellettuale.
    Se proprio devo vedermi un porno, me ne vedo uno come Dio comanda; e che sia senza troppi psicodrammi. Erika Lust, docet.

    Saltando di palo in frasca suggerisco quindi Vizi di famiglia. Me lo sono gustato oggi senza troppe menate (in tutti i sensi). Film ideale per un tempo oscenamente brutto come quello di oggi. Per lo meno ti fa fare due risate senza troppi pensieri.

    E sì, la prima parte è un commento acidissimo!!!
    Baciottoni

    • joe ha detto:

      hihi! effettivamente ho controllato il pH del tuo commento e il grado di acidità è altino…mai come la mia vis iconoclasta su questo blog (che tra l’altro non si è abbattuta su questo film…ti invito a fare una riflessione su questo fatto 😀 ). Cercherò di vedere quanto prima i vizi che consigli tu…

      baciottoni di ritorno ed affettuosi abbracci stritolanti…

      j.

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