Mr. Peabody & Sherman

Pubblicato: marzo 24, 2014 in Uncategorized
Tag:

Locandina del film Mr. Peabody e Sherman (3D)

Fonte: trovacinema.it

Regia: Rob Minkoff

Genere: family, animazione, avventura

 

VISTO DA MARVIN

Il cartone animato ” l’improbabile storia di Peabody” è un segmento dello show anni ’60 “Rocky e Bullwinkle”. Il cartone narrava di Mr.Peabody, un cane atletico, premio nobel e molto colto che aveva un figlio umano (Sherman) e che,grazie a una macchina del tempo, a ogni puntata viaggiava in qualche epoca per dare al figlio (e ai ragazzi spettatori) qualche buon insegnamento.

Cosi anche il film viene strutturato, con una trama più gigantesca, qualche problema di continnum spazio tempo apocalittico, problemi legati allo strano rapporto padre-figlio tra un cane ed un umano e un pochino di melassa. Il risultato? Prevedibilmente piacevole e divertente, colorato e sfarzoso. Ma c’è qualcosa che non ci si aspettava come risultato nel vedere questo lungometraggio: il fatto che il film vada ben oltre una semplice visione “usa e getta” tipica di tanti film targati “Dreamworks” e simili. Sì, perché il film ha in sé una componente, una scintilla che non si esaurisce con la sola battuta d’effetto o qualche stratagemma per attirare i più piccoli (di solito rappresentati magari da piccole creature simpatiche che poi diventano potenza del marketing ).

Qual è questo ingrediente? L’ironia, le battute a raffinato doppio senso (a volte capite solo dagli adulti), il ritmo incalzante, i velati doppi sensi: cioè un pochino d’intelligenza accostata alla parte comica di una vicenda, elementi troppo spesso manchevoli in altri prodotti.

Presente un pochino di retorica? Sì, devo ammetterlo.. E che male c’è!?!? Aggiungo pure. Nessun problema con la retorica, col voler dare lezioncine didattiche e farci la morali se questa esigenza filmica viene accostata a personaggi divertenti (e non solo stupidi), a una forza narrativa incalzante e solida.

Se è presente tutto questo, anche la morale di fondo passa liscia, in maniera quasi subliminale e quindi è ancora più d’effetto e agganciata a noi: questo significa vedere un film che rimane impresso e difficile da dimenticare, quasi si tratti di un filmone da Oscar oppure un film live-action.

Il rovescio della medaglia è che, molto probabilmente, questa costruzione e questo voler puntare a una comicità leggermente “più intelligente” penalizzano un po’ il film non facendolo apprezzare e capire fino in fondo al pubblico costituito dai più piccoli, target primario a cui dovrebbe rivolgersi e riferirsi il film (e che spera di acchiappare cosi da avere un tornaconto economico). I più grandi difficilmente sceglieranno questo film tra i numerosi da andare a vedere al cinema: il tempo è poco,le uscite sono molte e quindi bisogna fare una selezione.

Comunque, credo di non aver mai riso tanto non solo al momento della visione in sala cinematografica ma anche a distanza di giorni: ancora adesso mi rivengono in mente battute e situazioni che ho visto in questo bellissimo film.

VISTO DA JOE

Non ho mai visto la serie tv omonima. Sono rimasto subito sorpreso da un dettaglio: chissà perché, vedendo cartelloni in giro, mi veniva in mente che il cane si dovesse trovare in posizione subalterna rispetto all’essere umano. E’ tutto il contrario: il cane, un genio ai limiti della saccenza (ma comunque molto simpatico ed espressivo), risulta essere il padre adottivo di un ragazzino che frequenta le scuole elementari. Oltre ad un’educazione ai valori fondamentali questo padre trasmette al figlio anche una cultura dal vero viaggiando nel tempo mettendo il figlio a tu per tu con i più disparati eventi e personaggi storici.

Il film comunque non si colloca al di fuori della realtà, poiché affronta alcune problematiche legate proprio al rapporto esistente tra cane e bimbo: risultando inconcepibile una simile adozione (nonostante il cane abbia prodotto documentazione adeguata per avere sherman come figlio), i servizi sociali vogliono allontanare l’uno dall’affetto dell’altro. E’ da qui che il film diventa ‘grande’ utilizzando comunque stratagemmi legati alla fantasia, ed al viaggio nel tempo, portando la vicenda ad un finale caratterizzato dalla presenza di eroi della storia tra i più diversi. La morale è un filo che corre lungo il film, e nel finale non è il solito sassone che digerisci con litrate di tisane.

Perchè dire sì al film? Perchè si ride in modo intelligente, perché ci si distrae.

Mr. Peabody (pr. Pibòdi) è un cane esperto di tutto: dal cocktail al ballo di sala, dalla pranoterapia agli strumenti musicali. Non fa sfoggio di questo suo sapere per puro piacere personale, non lo fa cadere dall’alto: mette invece a disposizione degli altri tutte le sue conoscenze allo scopo di farli sentire bene e di metterli a proprio agio con se stessi e con gli altri. E alla fine sta bene pure il pubblico, perché passa due ore gradevoli immerso nelle emozioni della vicenda.

Andate finché siete in tempo!

 

JG (sorridendo, porgendo la mano a Marvin, scandendo) Ciao, io sono un gatto!

M (scocciato, non capendo): Ehh??!!

JG (preso in contropiede): Lo hai visto il film, no?

M (sempre più scocciato): Certo che l’ho visto… E allora?!

JG (Un po’ risentito): Allora, tienimi la parte… (ribadendo) Io, sono un gatto!

M (lo guarda con faccia sempre più interrogativa; dopo un po’ se ne va, girando le spalle a JG; guardando il pubblico, a voce bassa) Mica l’ho capito!

 

Fonte: Youtube

Annunci
commenti
  1. Vale ha detto:

    Visto in streaming (ovviamente). Mi sono addormentata a tre quarti.
    La storia dopo un po’ mi ha annoiata. L’inizio in effetti è davvero scoppiettante. Verso la metà il fim diventa un po’ troppo forzato anche per una favola assurda e surreale come questa.
    Giudizio: boh.

    • joe ha detto:

      secondo me al cinema non ti saresti addormentata (ma annoiata sì, quello non si può cambiare).
      Sì, è vero: forse la storia si ingarbuglia un po’ ad un certo punto, ma è “colpa” della fantasia, secondo me…
      (graSSSSie del commento)

  2. 76sanfermo ha detto:

    Mi sconvolgete , come sempre.
    Questa volta, un po’ perché siete d’accordo fra voi due e un po’ perché mi fate sentire cosi …..anacronistica ! ( per non dire vecchia)
    Il commento precedente al mio , e’ anche da ascoltare , credo….
    Ciao guapos.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...