DUE ANTEPRIME!!! – “LEI” e “SAVING MR. BANKS”

Pubblicato: febbraio 12, 2014 in Uncategorized
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Locandina italiana Lei Fonte: Mymovies.it

LEI – VISTO DA MARVIN 

Regia: Spike Jonze – Cast: Joaquim Phoenix, Amy Adams, Rooney Mara, Olivia Wilde – Genere: Commedia  

Sono un ragazzo di 30 anni e non ho paura e vergogna di ammettere che alla fine della visione di questo film ho pianto, ma non parlo di magone alla gola e qualche lacrimuccia. No, no: parlo proprio di pianto bello sentito.

Nella mia lunga “carriera” di divoratore di film devo ammettere che sono pochi quei film che mi hanno emozionato in questo modo e ogni volta che mi ritrovo a incontrarne uno, rimango estasiato da quanto una cosa come la visione di un film (ma il discorso potrebbe adattarsi anche al sentire una canzone o a leggere una poesia) possa emozionarmi così tanto. Bisogna precisare che ognuno ha una sua sensibilità e quello che per me può essere commovente per altri può non esserlo. Piuttosto penso che ogni volta che si prova un emozione del genere bisogna gridarlo a tutti ed esserne fieri.

E dopo questa divagazione filosofica-romantica mi accingo a parlare del film in questione.

Agli ultimi Golden Globe (e poi agli Oscar) l’attrice Scarlett Johansson è stata giudicata incandidabile nella categoria “miglior attrice” per il suo ruolo in questo film. Il motivo? Nel film il suo viso e il suo corpo non si vedono mai ma si sente solo la sua voce. Che ingiustizia! Ho trovato la sua interpretazione migliore di tante altre: Johansson dovrebbe essere solo elogiata (e quindi coperta di premi) per esser riuscita a trasmettere così tante emozioni solo con l’utilizzo della voce.

Ricordo che la storia narra di un futuro non ben precisato in cui viene lanciato sul mercato un nuovo sistema operativo (in stile SIRI degli Iphone per intenderci) che aiuta le persone facendogli da segretaria ma evolvendosi col tempo in modo da risultare intelligenti. Il nostro protagonista interpretato da Joaquin Phoenix inizia, pian piano, una relazione con il suo sistema che ha la voce di Scarlett Johansson.

Il regista Spike Jonze non è nuovo a divagazioni e intromissioni psicologiche nelle menti degli esseri umani e riesce a farlo sempre in maniera originale. Iniziando con un viaggio perverso nella mente di un attore di cinema, quel folgorante “Essere John Malkovich del 1999”, ha poi continuato il suo percorso con “Il Ladro di Orchidee” nel 2002 e, a seguire, un bellissimo viaggio nel mondo più adolescenziale con “Nel Paese Delle Creature selvagge” datato 2009. Questa volta Jonze riesce quasi a superare se stesso portando alla luce una storia tanto semplice (la trama che ho raccontato qualche riga fa non ha molti cambi di registro) quanto complicata e multi sfaccettata (tutte le cose tipiche di una relazione accadono anche qui in modo da mostrarci che gli step di un tipico rapporto a due sono più o meno gli stessi).

Visti i possibili temi sociologici latenti quali, ad esempio, la continua evoluzione delle macchine e la conseguente assuefazione ad esse non aspettatevi un film di denuncia: non è nello stile di Jonze. Non vi è critica sociale o aspre discussioni sull’essere umano: al regista non interessa fare niente di tutto questo. Vuole solo raccontare la sua storia d’amore e di compassione tra un uomo e il suo sistema operativo. Il sotto tema reperibile in questo film è legato all’accettazione di noi stessi, a una continua ricerca di maturazione e di consapevolezza dei propri limiti: ognuno di noi è fallibile e destinato a sbagliare anche quando non vorrebbe.

Avviso che il film è molto malinconico, quindi: lamentosi e criticoni, astenetevi dalla visione della pellicola che a volte può apparire troppo ripetitiva (come detto non ci sono accadimenti narrativi particolari o cambi di registro improvviso). Posso però assicurare che non ho mai sentito la pesantezza e la conseguente stanchezza nel seguire questa straordinaria opera (ma qui forse interviene quella sensibilità personale di cui accennavo prima).

Fonte: Youtube

Saving Mr. Banks locandina e foto del film con Tom Hanks ed Emma ThompsonFonte: cineblog.it

SAVING MR. BANKS – VISTO DA JOE

Regia: John Lee Hancock – Cast: Tom Hanks, Emma Thompson, Paul Giamatti, Colin Farrell – Genere: Drammatico/Biografico

Mi si permetta una piccola digressione.

Non ho mai avuto una predilezione per l’attore Tom Hanks, per motivi di vario genere. Non potrò mai perdonargli di avere ‘soffiato’ l’Oscar a John Travolta nel lontano 1994. Travolta faceva parte del cast di PULP FICTION di Tarantino, considerato all’epoca trasgressivo ed innovativo, ma soprattutto anti Academy per i non-valori in esso presenti. Hanks era candidato per PHILADELPHIA: il film (molto superficiale per la mia modesta opinione) parlava direttamente all’americano medio di una tematica scottante come l’aids, utilizzando un modo che potesse essere adatto all’americano medio stesso. Ma poi, osservando la carriera successiva dell’attore, ho notato che i ruoli seguenti incarnavano sempre quei valori rassicuranti e pieni di retorica che una certa società americana vuole sentirsi ripetere. Così, passando attraverso diversi copioni, Hanks non ha fatto altro che divenire portavoce di una serie di canoni triti e ritriti, spesso prevedibili, molto adatti però alla middle class americana.

Qui l’attore impersona Walt Disney, mito americano inattaccabile (o quasi). Ora, non so se certe produzioni americane utilizzino supervisor o figure simili ma… come hanno fatto gli addetti ai lavori a non accorgersi che, nei panni di Disney, Hanks somigliava per metà a Oliver Hardy e per metà a Hitler???!!!

Fatte queste premesse, è doveroso dire che il film andrebbe visto in lingua originale per godersi il grande scontro al vertice tra Hanks/Disney e Thompson nei panni della scrittrice di Mary Poppins. Lo scontro è anche in termini di lingua: una cadenza cockney simpaticamente rozza per lui, un inappuntabile accento british per lei, in punta di forchetta. Il film traccia un Disney stinco di santo (sarà vero??) che per vent’anni ha cercato di irretire la scrittrice affinchè gli concedesse i diritti per la realizzazione del film. Per ottenere tutto questo, Disney dichiara che la sua insistenza è legata ad una promessa fatta ad uno dei suoi figli che ai tempi aveva letto il libro: quindi c’è di mezzo ancora la famiglia, anche se, passato così tanto tempo, non so quanto potesse interessare ancora al figlio la realizzazione di questa storia.

Thompson è decisamente adeguata nel suo essere antipatica, anche se molti potrebbero dire che la parte non le è costata grande sforzo visto che l’attrice è già antipatica al naturale..

Ma la bellezza del film non è da cercarsi nello scontro e nell’escogitare compromessi per portare avanti il progetto. La curiosità nasce dalla struttura di un doppio piano: se lo spettatore da un lato vede il making of della scenggiatura con tutti i paletti (ah! Quanti!) posti dalla Thompson, dall’altro vede il coté eziologico, cioè la spiegazione razionale, la serie di pretesti oggettivi legati alla dolorosa infanzia della scrittrice che, sedimentati e rielaborati in modo giocoso, hanno poi dato vita al fantasioso personaggio di Mary Poppins.

Ho apprezzato Hanks recitare in lingua originale, anche se le riserve sopraccitate rimangono e rimarranno sempre. Ho apprezzato di più Thompson: tra i film che ho visto quest’anno metterei la sua prova come seconda alla sola Cate Blanchett di BLUE JASMINE per un eventuale Oscar.

Insomma, il film si potrebbe anche vedere…

Fonte: youtube

M (sorridente): Ridendo e scherzando, le nostre recensioni sono state visualizzate più di mille volte

JG (incredulo): E’ nato tutto per gioco… E adesso il gioco si fa serio…

M (sorridente): Ma continuerà ad essere un gioco

JG (esitante): Pensi sia il caso di fare un post mirato per ringraziare?

M (serio): Certo..(pausa)..A reti unificate! (JG lo guarda attonito, ma poi capisce ed entrambi scoppiano in una breve risata)

 

 

M e JG(all’unisono): GRAZIE A TUTTI!!!

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commenti
  1. adryanab ha detto:

    Belle recensioni. Mi incuriosisce Lei, ma non so se ho voglia di piangere 🙂 Saving Mr. Banks mi sembra più interessante come costruzione che come storia. Condivido l’opinione su Tom Hanks, con 1000 riserve già ai tempi di Forrest Gump. E’ l’incarnazione della convenzione.

  2. joe ha detto:

    ciao adri!!!!
    Sono contento che le “rece” ti siano piaciute. Sono pure contento di condividere con te l’opinione su hanks. Venni criticato per aver parlato male di forrest gump… senza averlo visto. Ma poi chi mi criticò riconobbe che il film fosse troppo sopravvalutato e che le mie valutazioni fossero puntuali, hehe.
    Non ho visto LEI ma sono molto molto curioso
    ciao e grazie ancora

  3. 76sanfermo ha detto:

    Caro Marvin,
    mi interesserà moltissimo vedere un film che ha fatto piangere un ragazzo di 30 anni.

    Mi sembra tratti un tema nuovo , difficile da “rendere” e tu dici che il regista ci e’ riuscito.
    Non mi resta che andare al cinema!

    Caro Joe,
    sono d’accordissimo su Forrest Gump e sulla prevedibilità di Hanks ( anche se e’ un bravo attore , purtroppo sempre sfruttato per un certo genere di film).
    A me piace Emma Watson e la trovo splendida nelle sue parti da antipatica , forse lei non lo e’ affatto , ma sfrutta questo filone…
    Su Walt Disney , recentemente, ho letto giudizi sfavorevoli e , mentre salvo la sua vasta produzione , non ho granché voglia di lui come personaggio in un film…
    Poi , dopo che tu hai detto che li’ e’ un mix tra Ollio e Hitler, figuriamoci!

    • joe ha detto:

      Devo dire che LEI interessa molto anche a me, anche se dal trailer posso immaginarmi parti della storia. Per quanto riguarda il film di Disney, non è di certo inguardabile (hai visto il trailer?): al limite, se le tue riserve (che condivido) non si attenuano, fatti invitare!!! 😀

      Joe

  4. Vale ha detto:

    Visti entrambi: il primo non mi ha entusiasmata (e non ho pianto). Forse perchè già temevo il finale, benché un poco scontato. Mi ha solo lasciata perplessa la scena ultima, decisamente aperta, del film: che fine faranno i due? Magari si buttano o magari si innamorano? Mah!

    Il secondo film invece mi è piaciuto di più (e chissà in che cinema l’ha poi visto Joe!). Tom Hanks non è eccezionale, bravo sì ma non eccelso. Lei invece lo surclassa. In tutti i sensi. E sì, io qua ho pianto!

    Ah, tutti e due i film li ho visti in lingua originale con i sottotitoli. Devo dire che, a differenza del doppiato, vedere un film così è tutta un’altra cosa. Migliore sicuramente!

    • joe ha detto:

      ciao vale! non immagino MINIMAMENTE in quale cinema tu possa aver visto saving mr. banks 😀
      :D:D:D
      A proposito dei film in lingua, posso dire in questa stagione di avere colto MOLTISSIMO l’importanza dell’originale rispetto a un doppiato (che comunque in Italia in moltissomo casi è di tuttissimo rispetto): voglio proprio vedere come farà il doppiaggio a rendere certe sfumature…

      A proposito dell’altro film: ho una vaga idea di come sarà la storia, e forse di come pottrebbe finire. Ma nonostante tutto voglio vedere quel film alla prima occasione
      ciauz
      Joe

  5. Marvin ha detto:

    Ciao a tutti,
    Mi fa piacere sentire tanto interesse per il film “lei” di quel bravo Autore quale e’ Spike Jonze. Confermo che la storia, come anche il finale sono prevedibili ( e quali film non li hanno ormai????) ma a fare la differenza e’ il MODO in cui si mettono in scena certe cose. Ho visto troppe volte film troppo volutamente commoventi e costruiti a dovere quasi a coler strillare: qui dovete piangere, anche qui dovete…… ( e l’operazione “saving mr. Banks” mi sa tanto di una di queste ma spero di sbagliarmi) per il resto ringrazio tutti e spero davvero di aver acceso un interesse per questo film che esce a marzo in Italia!!!!

  6. Punto Dritto ha detto:

    Ciao, stasera ho finalmente visto Her. Non ho pianto ma mi ha toccata. Penso sia un film che parla d’amore, del bisogno che ne abbiamo tutti e di quanto poco ci capiamo e di quanta fatica facciamo a entrare davvero in contatto con una altro essere, al punto di essere anche capaci di lasciarlo andare quando il momento arriva, o di scrivere finalmente cose vere in una lettera vera a qualcuno di vero. Bella l’evoluzione del sistema operativo e bello il finale. Io non l’ho pensato come aperto, per me finisce lí. Non si buttano né si innamorano. Semplicemente ci arrivano e accettano. Una bella evoluzione anche per loro, e fa niente se ha dovuto spiegarglielo il computer!

  7. Punto Dritto ha detto:

    Aggiungo che l’ho visto in lingua originale e ho potuto apprezzare la bella interpretazione solo vocale di Scalett Johansson. Lui invece, facevo una fatica tremenda a capirlo…

  8. marvin ha detto:

    Grazie a Punto Dritto per continuare a tenere viva la discussione sul film!!!
    Ognuno ha la sua sensibilità e mi piace quando ognuno ci vede un proprio finale
    Grazie Ancora a Punto Dritto e a tutti quanti

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