(ANTEPRIMA) TUTTA COLPA DI FREUD

Pubblicato: gennaio 22, 2014 in Uncategorized
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Locandina Tutta colpa di Freud Fonte: mymovies.it

Regia: Paolo Genovese

Con: Marco Giallini, Vittoria Puccini, Anna Foglietta, Laura Adriani, Claudia Gerini, Alessandro Gassman, Vinicio Marchioni.

Genere: commedia.

VISTO DA MARVIN

Devo dare conferma di quello che pensavo: Paolo Genovese ha la fissa per i personaggi immaturi; dopo aver intitolato quelli che, molto probabilmente, sono i suoi due film di maggior successo cioè “immaturi”e “immaturi – il viaggio” qui cambia titolo ma i personaggi sono sullo steso genere.

Qui si parla di tre donne che sono immature in fatto di affari di cuore, un uomo di 50 anni che ricerca la scappatella con una 18enne e un padre che fa da insegnante (e psicanalista) a tutti questi personaggi ma ,forse ne ha bisogno anche lui un pochino.

Il film scorre abbastanza bene e ci sono momenti, situazioni e dialoghi (ma per essere più preciso dovrei dire monologhi) davvero ben scritti ed eseguiti ma poi…..poi basta. Non c’è altro di meritevole in questo film, il che mi dà un’ulteriore conferma: noi italiani tecnicamente parlando siamo ancora indietro rispetto agli altri.

In questo film la sceneggiatura, la fotografia e il suono sono migliori rispetto ad altri prodotti di questo genere ma comunque ancora c’è un alone di “sceneggiato televisivo” che aleggia su tutta l’opera e quindi non adatta per una distribuzione cinematografica.

Ma i lati negativi non sono solo da attribuire a fattori puramente tecnici. Trovo quasi estenuante e cronologicamente didascalico il fatto che quando stiamo per assistere a un momento cardine della vicenda la musica si alza e il tutto viene enfatizzato ad hoc, come a volerci segnalare che da li a poco dovremmo ridere o commuoverci a comando.

Speravo in qualcosa di diverso vedendo i trailer ma devo arrendermi al fatto che ogni volta, tutte le storie raccontate ( e in questo film ce ne sono quattro che s’incrociano) ruotano sul sentimentalismo amoroso e, non contenti, quasi ogni scena viene chiusa con un effetto romantico e consolatorio. Va beh……ma nella vita non succede davvero cosi!

Il film è totalmente politically correct: si parla di amore omosessuale (in questo caso femminile giusto per variare da quello maschile) e c’è un personaggio sordo-muto che amoreggia con una delle protagoniste. Si ha sempre paura di prendere una decisione magari cattiva o rischiosa solo per cercare di accontentare e accaparrarsi più pubblico possibile senza indispettire nessuno.

Infine il film dura decisamente troppo : 120 minuti per una commedia è davvero tanto e inoltre è palese il voler per forza bilanciare tutte le storie raccontate, dargli il giusto peso drammatico, divertente, romantico consolatorio nel finale.

VISTO DA JOE

Ammazza quanto ammicca questo film. E quanto si compiace, pure. Si compiace il regista nel far vedere che è capace di costruire una storia intrecciando legami amorosi sempre più complicati, fino a cadere negli stereotipi di certo vecchio vaudeville. Si compiacciono anche gli ambienti (salotti alla moda, cucine iperfunzionali, terrazza per la colazione –tutto molto radical chic-). Anche gli attori mentre recitano sembrano avere come intercalare la battuta come siamo bravi! Come siamo bravi! Va detto che qualcuno di loro è effettivamente di qualità. Ma questo “sottofondo” di cliché rischia di affondare anche quei pochi personaggi che si distinguono.

Sarà che con l’amore ci hanno giocato molti registi, e che, ogni volta che si parla d’amore, è facile coinvolgere il pubblico. Qui si tenta la carta della commedia per mettere sul tavolo problematiche pesanti (crisi della coppia; il cinquantenne in crisi; la sindrome di peter pan). Si ride, ma l’intento non è comico: il regista vorrebbe spegnere le capacità di giudizio dello spettatore per fare in modo che non sussistano critiche negative. Il risultato è che la verosimiglianza alla fine si trova da un’altra parte perché non si vuole fare torto a nessuno dei personaggi e a nessuno del pubblico.

Il personaggio più divertente (anche se spesso troppo sopra le righe)? Quello di Anna Foglietta, nelle parti di una donna che vuole cambiare orientamento sessuale (da omo a etero) in quanto stufa degli insuccessi che ottiene con le donne. Il personaggio che mi ha convinto di meno? Quello di Vittoria Puccini, che in un impeto melodrammatico finale (sì perché in questo minestrone ci finisce ANCHE il melodramma) non dimentica il suo passato di Elisa di Rivombrosa. Claudia Gerini rimane bella come sempre, mentre invece Alessandro Gassman porta un po’ precocemente i segni del tempo.

In generale il livello è comunque al di sopra delle robe prodotte e dirette dai Fratelli Vanzina. Mi verrebbe da dire che è un film da italiano medio, ma forse come giudizio è un po’ tagliente.

Del resto in MEDIO stat virtus…

JG (sorridente): Stasera non pensi che faccia meno FREUD del solito?

M (alzando gli occhi al cielo): Ai Vanzina una battuta così sarebbe riuscita meglio!

JG (timoroso): Dici?

M (sprezzante): E me lo domandi??!! Piuttosto mi chiedo cosa posso aver fatto nelle mie vite precedenti per meritarmi questo umorismo liberty..

JG (minimizzando): Esaggggeraaaatoooo!!!

Fonte: Youtube

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commenti
  1. 76sanfermo ha detto:

    Capisco bene che tipo di prodotto sia. Credo sia azzeccato il paragone con uno sceneggiato televisivo visti gli intrecci e gli effetti descritti . E gli attori scelti li vediamo ancora in quella stessa salsa che condisce tutto con lo stesso sapore?
    Grazie, comunque,per la recensione!

  2. joe ha detto:

    sì, la salsa rassicurante di certi prodotti televisivi nazional popolari. in più aggiungici una salsa che dice:”guarda che siamo bravi perché ci sappiamo evolvere, e parliamo pure di cose moderne”

  3. Vale ha detto:

    Visto or ora in streaming: un film inutile e insulso.
    Consiglio piuttosto “The wolf of Wall Street” con un Di Caprio S T R E P I T O S O!

    Buona, migliore, visione.

  4. Antonella ha detto:

    Secondo me siete stato fin troppo indulgenti. È un film inutile e noioso, intriso di luoghi comuni e situazioni improbabili… Qualsiasi puntata, presa a caso, di Friends è un capolavoro al confronto. Sconsigliata la visione.
    Piuttosto dedicate del tempo a The wolf of Wall Street e a Tutto sua madre

  5. joe ha detto:

    Friends E’ un capolavoro a prescindere 😀
    qui sembrava di vedere una qualche puntata pilota di uno sceMeggiato alla raiuno…
    bè…tutto sua madre è stato recensito prima di questo e non abbiamo perso tempo. Io ho visto il Wolf e devo dire chapeau a Leonardo di Caprio…

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