(ANTEPRIMA) TUTTO SUA MADRE

Pubblicato: gennaio 9, 2014 in Uncategorized

https://i1.wp.com/www.magtrailer.it/wp-content/uploads/2014/01/tutto-sua-madre-la-locandina-italiana-del-film-295725.jpgFonte: magtrailer.it

Con: Guillaume Gallienne, André Marcon, Françoise Fabian, Nanou Garcia, Diane Kruger.

Genere: commedia.

VISTO DA MARVIN

Capita di andare a vedere un film senza mettersi a cercare informazioni o vedere trailer. Capita di andare a vedere un film in lingua originale, in una piccola sala del centro e trovarsi circondato da tanta gente che ha avuto la tua stessa idea.

Il film inizia e pian piano ti ritrovi a ridere (sottolineo: ridere e non sorridere) insieme a tutta la sala e non solo sporadicamente, non solo con qualche battuta che il film azzecca ogni tanto, ma per tutta la durata della visione.

Wow! Era da tanto che non mi capitava una cosa del genere.

Inoltre capita che, ogni tanto, quando il film fa il punto della situazione o esplicita un sentimento che il protagonista vive, tutta la sala all’unisono ferma il proprio cuore, si immedesima godendo di momenti mai forzati, mai pesanti o didascalici.

E io dico ancora Wow!

La domanda è lecita: “Si può ridere (ma ridere di gusto) e allo stesso tempo commuoversi e lasciarsi toccare in maniera semplice da un tema, quale la propria sessualità, in maniera cosi straordinaria?” Visti i miei “Wow” positivi, direi di si.

Il film riesce ad essere contemporaneamente toccante, quasi scandaloso, fortemente emotivo, a tratti ridicolo, molto ironico e fiabescamente leggero. Nella mia testa continuano a darsi il cambio tutte queste caratteristiche cosi da coesistere e susseguirsi in modo straordinario. Per certi versi mi ha ricordato l’ansia comica e la tempistica precisazione ridicola dei primi lavori di Woody Allen.

L’idea originale non sta nel voler mettere in scena il film come se fosse un monologo di una rappresentazione teatrale (questo meccanismo è stato già usato altre volte), ma la cosa che lascia piacevolmente colpiti è che l’unico modo per voler raccontare un cosi forte disagio personale senza risultare banale, è averlo fatto in maniera metaforica, come se fosse davanti a un pubblico. Ecco la vera genialità dell’opera.

Si parla tanto di talenti, in questo caso il vero talento della storia non è solo a livello comico o recitativo, ma è quello di aver saputo raccontare una storia in maniera perfetta anche sotto l’aspetto registico.

Piacevolissima (e qui parlo per puro piacere personale vista la sua bellezza) è stata la sorpresa di aver visto in un piccolo ruolo l’attrice Diane Kruger.

Questo film è solo l’ultimo esempio di opera che verrà vista da pochi e passerà quasi inosservata; Volete sapere i motivi? La mancanza di “nomi di richiamo”, un mercato commercialmente meno attivo come la Francia e una totale mancanza di marketing mediatico.

VISTO DA JOE

Il film è una sorpresa su diversi fronti. La regia gioca le sue carte utilizzando più piani di narrazione. Si parte da un monologo teatrale, dove l’attore (Guillaume Gualienne, as himself), scoppiettante one man show, racconta la sua esperienza nella ricerca della propria sessualità. Un film ambientato sul palcoscenico: ne è piena la storia (anche recente) del cinema. Sì, ma questo è diverso. La parola del protagonista mentre viene pronunciata in scena diviene subito immagine: lo spettatore (del film) è quindi catapultato negli scenari vissuti dal personaggio al centro della storia, in compagnia di una madre ingombrante e mitizzata allo stesso tempo. La donna è talmente ingombrante che compare spesso e volentieri nei contesti più assurdi. Ma in molti casi si tratta di semplici “visioni” del figlio, che, mitizzandola, la vede sempre elegante ed inappuntabile qualunque sia la situazione.

In un percorso che viaggia a metà tra il comico e l’umoristico, il “ragazzo” (è sempre Gualienne che impersona il suo personaggio nelle varie dasi della sua vita) procede attraverso le tappe fondamentali della sua vita: mitizzazione materna e dell’essere femminile in generale, il rifiuto del padre, le prime questioni amorose e i primi dubbi sul proprio orientamento sessuale, fino ad arrivare alla piena consapevolezza e ad un completamento di se stesso.

Il fatto di aver visto il film in lingua originale con sottotitoli, mi ha permesso di fruire di parecchi dettagli legati alla recitazione degli attori. Mi piacerebbe confrontarmi con chi, tra due settimane circa (quando il film uscirà ufficialmente nelle sale), vedrà il film doppiato: si perderà molto del gusto, ma soprattutto del protagonista che, a tutto tondo, tiene magnificamente la scena anche con una semplice espressione facciale. Del resto Gallienne non è l’ultimo arrivato, essendo esponente di spicco della Comedie Française.

Lo ammetto, non ho detto PROPRIO tutto, per non rovinare la visione con altri spoiler decisamente più inopportuni di quelli fatti in precedenza: questo perché le sorprese nel film non mancheranno.

Dicevo prima, comicità ed umorismo: si ride (bene e molto) ma si riflette pure e non in modo stereotipato. Tutto qui? Nooo. C’è anche poesia attraverso un messaggio che nella seconda metà del film lancia una bellissima lezione di equitazione: qui non c’è una musica significativa o un panorama da svenimento. Ci sono solo le semplici e mirate parole (aah! L’efficacia delle parole…) di un istruttore in mezzo ad un silenzio più ricco che mai di contenuti (acc… forse questo è uno spoiler!!!).

M (sorridente): Finalmente abbiamo visto lo STESSO film!

JG (serio): Guarda che guardiamo SEMPRE lo stesso film!

M (con sfida): Sicuro?? Dalle recensioni non si direbbe proprio..

JG (sprezzante): Wow!.. Sempre più spiritoso!!

Annunci
commenti
  1. joe ha detto:

    questo è il trailer:

    purtroppo non è stato possibile incorporarlo nel post

    J.

  2. 76sanfermo ha detto:

    Gia’, sembra proprio che vi siate messi d’accordo. Bravi ragazzi!
    Mi sa che il film vada visto subito!

  3. joe ha detto:

    hai beccato il trailer?
    😀

  4. Antonella ha detto:

    Sono totalmente d’accordo con i vostri commenti, è un gioiellino da vedere assolutamente. Solo non concordo col fatto che resterà un film di nicchia: ieri la sala dell’Anteo era strapiena, molte persone che conosco lo hanno visto o lo vedranno… ed è una buona cosa!

  5. joe ha detto:

    mi fa piacere che un cinema come l’anteo abbia questo successo di pubblico. ribadisco la ottima qualità del film e gli farei vincere premi di ogni genere… Ho visto il film due settimane prima dell’uscita nelle sale e mi sono domandato QUANTI a Milano, in Lombardia, in Italia hanno la sensibilità per capire questo film? Quale distributore avrebbe il coraggio di immettere questo film in sale come l’Odeon, per dirne una a caso? Il passaparola, fa molto di più di un battage pubblicitario studiato a tavolino. Già essere arrivato all’anteo di milano è un successone. Diffondi il verbo, perché questo film M E R I T A A A A A

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...