I sogni segreti di Walter Mitty

Pubblicato: dicembre 30, 2013 in Uncategorized
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fonte: Youtube

Regia: Ben Stiller;

Con: Ben Stiller, Kristen Wiig, Sean Penn, Adam Scott, Kathryn Hann, Shirley Mac Laine; Patton Oswalt.

Genere: commedia.

VISTO DA MARVIN

Sorvolo completamente sul discorso remake o no: ne ho lette di tutte e di ogni su questo argomento e non voglio dilungarmi troppo su questo dato. Piuttosto parlerei subito del lato tecnico di questa quinta prova da regista dell’attore Ben Stiller; magari tanti non lo sanno ma il comico conosciuto per film virati al demenziale si è cimentato altre volte dietro la macchina da presa e anche con risultati molto pregevoli, bravo Ben!!.

Questo film, pur avendo una delle regie più lineari e semplici che abbia mai visto, in definitiva, messo a confronto con tanti virtuosismi ed esercizi di stile di altri film, risulta caratterizzato da un director’s cut tra i più belli e straordinari che abbia visto ultimamente. Inoltre bisogna elogiare tutto il comparto tecnico: la fotografia, le interpretazioni, i costumi semplici ma efficaci e una fantastica colonna sonora. Questo è il tipico caso di film che meriterebbe il premio (visto che ci stiamo avvicinando a periodo di premi Oscar) di Miglior Film inteso come coesione dei vari aspetti che lo costruiscono.

Parlando ora di altri aspetti, posso dire che siamo di fronte a un film dai pochi ( ma azzeccati) momenti comici e nessuna (e questo dispiace un pochino) virata ironica. Certo, si ha a che fare con un film spiritualmente laico cioè un film che innalza il significato della vita e invita a non sprecare nessun momento senza riferimenti religiosi (cosa rara di questi tempi) di nessun tipo. In alcuni momenti il film cerca di alzare i propri propositi, di dare lezioni di vita anche con twist narrativi ben riusciti ma sono attimi, momenti sospesi che poco dopo rallentano.

Ed ecco i punti dolenti della pellicola come ad esempio le lentezze narrative. Troppo spesso i passaggi sono un pò troppo allungati; poco dopo succede qualcosa che alza il ritmo ma pochi minuti dopo tutto diventa di nuovo lento. Altra nota stonata è il fatto che da un film “alto” a livello di tematiche ci si aspettava qualche situazione e personaggio meno stereotipato: queste cose rendono il film dozzinale e non ne fanno apprezzare la bellezza intrinseca dei veri significati che il film vuole comunicare. Inoltre manca una vera drammaticità delle cose, non si crea una vera empatia con i personaggi, si aspetta e si prevede il cammino di questi nella maniera più logica e semplice possibile.

La cosa più fastidiosa è che, di solito, i film americani sono dei product placement ma in maniera velata: i brand passano sullo schermo apparentemente inosservati e quindi il pubblico si fa influenzare inconsciamente ma senza perdere il gusto del film. Questa volta, invece, l’operazione di marketing risulta fin troppo invasiva e me ne dispiace davvero parecchio perché la visione della pellicola ne viene disturbata.

Sembrerebbero più i lati negativi di quelli positivi ma non posso far altro che consigliare questo film, forse per la bellezza tecnica (e qui parla il mio vero essere tecnico fino al midollo) o il voler dire qualcosa di più importante rispetto alla media ma è davvero un film da vedere.

VISTO DA JOE

Simpaticamente prevedibile. Entra un personaggio e SAI GIA’ cosa farà o dirà. Si crea una situazione e già nella mente sai come si potrà evolvere. I personaggi forse sono un po’ troppo schematici: l’arrogante è troppo arrogante; l’ingenuo è troppo ingenuo; il figlio senza papà è troppo in cerca di una figura paterna. Eppure il film funziona.

Ben Stiller (Walter Mitty nel film), di solito protagonista di film comici (a mio parere) mediocri, qui si produce in un personaggio più interessante anche se già visto: deve fare i conti tra l’essere un anonimo impiegato (archivista fotografico di LIFE) e il suo essere visionario al centro di improbabili situazioni dove lui è l’eroe risolutore di tutto. Questo doppio piano servem anche al film: senza soluzione di continuità il personaggio si incanta e vede scenari apocalittici che solo lui, novello cavaliere senza macchia, può cambiare. Ma ad un certo punto la ricerca spasmodica di un negativo porta Mitty a vivere davvero avventure al limite del verosimile (è significativa una scena accompagnata da SPACE ODDITY di David Bowie, dove l’”eroe” inizia a percepire un minimo di consapevolezza). La ricerca di un oggetto, quindi, si tramuta in una ricerca di se stessi.

Perché il film funziona? La storia non è niente di che. Eppure le atmosfere sono gradevoli; certe ambientazioni naturali e certi panorami tolgono il respiro; anche certi inserti di post produzione non lasciano indifferenti. Ma questi sono dettagli che non bastano a spiegare perché questa pellicola sfondi. Walter Mitty buca lo schermo perché ha la giusta dose di spensieratezza, perchè vive una rivalsa (un po’ fiabesca) che a tutti piacerebbe vivere. E’ il giusto film di Natale: non è troppo melenso, ma nemmeno troppo impegnato, dove il sentimento vince rispetto al progresso che vorrebbe un’umanità arida.

Il cast degli attori fa il suo dovere: oltre a Stiller citerei i due cameo di Shirley Mac Laine e di Sean Penn, ai quali il film affida il compito di portare alcune pillole di saggezza, non troppo preconfezionate, che risultano abbastanza risolutive per il film.

Sarei curioso, adesso, di leggere il libro. Marvin, me lo presteresti?

JG (sereno): Carino

M (sarcastico): Finalmente! Sei diventato più buono perché è Natale??

JG (sprezzante): spiritosooo!

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commenti
  1. 76sanfermo ha detto:

    Avevo voglia di un film non pesante ma con spessore sia tecnico che interpretativo.
    Cioè , di qualcosa che vale, senza l’ingombro di atmosfere opprimenti o astruse o addirittura in codice….
    Dite che e’ la volta buona?
    Buon anno

  2. marvin ha detto:

    vai tranquillo; per assurdo questo film pur nella sua semplicità di contenuti e linearità nel versante tecnico batte tutti gli altri che vedi in giro!

  3. joe ha detto:

    fidati pure! Alcune cose poi non sono state dette apposta per creare un po’ più di sorpresa a chi andrà a vederlo

  4. Vale ha detto:

    Confermo.
    Carino.
    Anzi, scaricabile.
    Buon anno!

  5. roby ha detto:

    concordo con voi ragazzi: il film è meraviglioso, proprio per la sua semplicità!!!solo una piccola replica: che importa se alcuni aspetti (personaggi, risposte, eventi) sono un po’ troppo prevedibili??!!… a volte sono proprio quelle le cose che si trascurano e che alla fine ti sorprendono a riempirti di gioia e a cambiarti la giornata!!! ciao!!
    by Roby

  6. marvin&joegideon65 ha detto:

    ma è lì il bello del film: funziona nonostante l’alto tasso di prevedibilità di situazioni, personaggi. ecc.
    Forse funziona proprio per quello che dici tu: le piccole cose che si trascurano e che poi finiscono per sorprenderti

    j.

  7. Antonella ha detto:

    Mi sono così annoiata che … sono partita per il mondo segreto dei sogni. Il mio. Zzzzzzz

    • joe ha detto:

      mazza quanto sei arida: il deserto del sahara a confronto è il giardino dell’eden :DDDDD
      ma butta via un po’ di razionalità ogni tanto…(magari eri solo un po’ stanca prima di vedere il film)

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