HUNGER GAMES – LA RAGAZZA DI FUOCO

Pubblicato: dicembre 5, 2013 in Uncategorized
Tag:, , ,

fonte: youtube

Regia: Francis Lawrence

Con: Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Woody Harrelson, Philip Seymour Hoffman, Donald Sutherland, Lenny Kravitz, Amanda Plummer.

Genere: fantascienza.

VISTO DA JOE

Premessa: non è il mio genere. Temevo ANCHE peggio, ma comunque non ne sono uscito fuori contento. Lo spunto è anche interessante: riassumendo molto, in una società del futuro il “regime” organizza annualmente un reality show estremo dove i concorrenti si eliminano fisicamente tra di loro. Alla fine chi vince accetta di condividere la propria vita ad uso e consumo del pubblico, ma chiaramente a condizione del famoso “regime”. E qui la protagonista (Jennifer Lawrence) vive un progressivo combattimento tra l’amore per il suo fidanzato reale e il ragazzo che dovrebbe amare impostole dal governo: perché alla fine lei si affeziona anche a questa persona. Nell’organizzazione di un nuovo reality (dove viene invitata la protagonista) saltano fuori anche implicazioni di carattere politico ai danni della stessa ragazza. Quindi, c’è di tutto ma con un pizzico di superficialità mescolata pure ad una certa dose di stereotipi, i quali potevano essere trattati con una maggiore ironia. Il finale, troppo ricco di particolari e non proprio chiaro nei termini, rimane aperto: tutto si concluderà nel terzo episodio della saga.

La sensazione che si ha è un voler dare più rilievo alla “facciata” che alla sostanza ostentando make up sofisticati, abiti di alta moda –comunque inverosimili in quanto spettacolari e caratterizzati anche da qualche effetto speciale- e scenari imponenti. Forse il lato ironico spicca nelle toilette della manager della protagonista, che fanno decisamente il verso agli stravaganti look di Lady Gaga.

Come già detto, la pellicola è la parte centrale di un impianto letterario che non ho letto e che non so se leggerò: la realizzazione di questa seconda tranche sembra però “riservata” solo a chi si è cimentato nella lettura del volume perché alcuni passaggi sembrano dati per scontati. Onestamente queste operazioni “macina-denaro” non sono di mio gusto. Trattandosi di un sequel, era opportuno mantenere una continuità negli attori: comunque, dispiace vedere una Lawrence (brava, anche se sprecata in questo ruolo dopo la simpatica prova di IL LATO POSITIVO) utilizzata in una produzione così commerciale. Spiace anche vedere attori del calibro di Philip Seymour Hoffman supportare un prodotto secondario dopo aver goduto della sua recitazione in opere di ben più alta caratura. Stupisce anche che il cantante Lenny Kravitz (nei panni di un improbabile stilista) si sia fatto convincere a partecipare. E soprattutto non mi ha fatto piacere che un gruppo come i Coldplay abbia composto la canzone portante della colonna sonora, bella solo a metà, tra l’altro.

Operazione commerciale, dicevo…

VISTO DA MARVIN

Il buon Joe Gideon ha evidenziato di non essere un amante di questo genere cinematografico. Io, invece, trovo doveroso premettere che ho letto e adorato la trilogia di Suzanne Collins da cui sono tratti i film “hunger games” e questo seguito “hunger games – la ragazza di fuoco” a cui poi seguiranno “hunger games – il canto della rivolta – parte 1 e parte 2”.

Parlando di questo secondo episodio, trovo che abbia una sua singolarità rispetto al primo. E’ corretto precisare questo dettaglio in quanto, di solito, in franchise di questo tipo il cambio di regista (il primo era diretto da Gary Ross, questo da Francis Lawrence) spesso è sinonimo di un copiare lo stile del precedente lasciando nell’anonimato chi eredita l’incarico di realizzare una seconda puntata. Scampato questo pericolo, mi addentro a spiegare queste differenze.

Sul lato tecnico, alcune problematiche affrontate nel film evolvono fino a raggiungere un tono epico: tutto questo è poi ben supportato da una colonna sonora molto incalzante e che ben si amalgama con le scene. Mentre di solito Lawrence adopera una regia di più ampio respiro scenografico, in questo caso lascia lo spazio a sentimenti e drammi che ogni personaggio vive: è come se al regista fosse stato dato tanto budget speso in sfarzo e sfavillanti luccichii ma lui se ne sia fregato di tutto questo e abbia deciso di valorizzare, accentuare e dare ai sentimenti il ruolo di traino della storia e non viceversa come spesso capita. Tanto coraggio e un applauso al regista!!

Una grossa critica che è stata fatta al direttore del primo film è l’aver voluto girare con un abusato stile “found footage” (telecamera a mano) in modo da dare più veridicità alla vicenda. Francis Lawrence ha dichiarato di volersi staccare da questo taglio registico e di dare più ordine alle scene; questa dichiarazione poteva essere recepita come un voler standardizzare la messa in scena, eliminare il rischio personale di mettersi in gioco e quindi muoversi su un terreno più sicuro. Invece ho trovato giusto questo cambiamento: come la regia “traballante” di Gary Ross si sposava meglio in un film nell’insieme rude, sporco e legato alle origini, così trovo più azzeccata una regia più lineare in questo secondo film visto che ci si muove in un terreno più vasto e dove già i temi trattati sono più grandi e più maturi.

Altra dichiarazione del regista è stata il voler calcare la mano più sul triangolo amoroso che si crea tra i tre ragazzi protagonisti (katniss-peete-gale) e questo poteva significare solo una cosa : nuova versione “twilight” (eccoci!!). Per fortuna questo non è accaduto e la storia romantica, seppur accennata rimane in secondo piano (e in uno stile molto fedele al libro direi) in modo da far emergere il crescendo di altri valori più significativi della storia.

La trasposizione in pellicola allontana il pericolo della noia, in quanto si è di fronte ad una vasta gamma di sfaccettature, a sottolineare/alternare le varie fasi di questo racconto di formazione. Tra questi: il peso di essere un leader riluttante; il dramma del vivere di menzogne; la parte d’azione dei combattimenti nell’arena; i risvolti socio-politici tra un mondo ricco e dittatoriale e uno più povero e, infine, un pizzico di romanticismo.

Tra tutti i momenti della pellicola ho trovato forse meno interessante la parte svolta all’interno dell’arena che, in teoria, dovrebbe essere quella più attiva e di maggior impatto. Invece ho trovato questa tranche quella che aveva di meno da dire in termini di evoluzione del racconto. Mi dispiace sentire commenti legati al fatto che ci si aspettava molta più azione e che tutta la preparazione all’evento principale sia troppo lunga o lenta: in questo caso la parte d’azione è solo un intermezzo, un modo per attirare il pubblico medio per poi invitarlo a ragionare, valorizzandoli, su temi ben più di spessore e importanti della pura azione mainstream. Ma forse una fetta di pubblico non recepisce questo aspetto.

Altra analisi riguarda la parte più leggera e comica. In tanti altri film d’azione (ad esempio “Thor – the dark world”), i continui intermezzi comici inseriti nel bel mezzo dell’azione o di momenti di suspance, sono semplici esche per lo spettatore medio-basso, messi per stemperare la tensione ma che io trovo troppo invasivi, inutili e che rendono ridicolo il tutto. In “hunger games – la ragazza di fuoco” questi momenti sono molto limitati e inseriti senza essere fastidiosi o tediosi.

Chiudo con un’ultima analisi. Questo film è l’emblema della fusione tra cinema commerciale e cinema d’autore e mi spiace sentire, a volte, che una certa critica sia così categorica o dogmatica in relazione al fatto che un film commerciale non può essere anche “alto” nei contenuti e nei messaggi. Bisogna stare attenti a non approcciarsi troppo prevenuti altrimenti si rischia di non apprezzare un prodotto che, come in questo caso, è riuscito (allargando il discorso a tutta la trilogia) a fare entrambe le cose.

Un piccolo semi-spoiler: il finale del film è uguale al libro. Capisco che chi non abbia letto la trilogia possa trovarsi smarrito oppure creda che il lasciare il film cosi in sospeso sia una trovata commerciale: vi assicuro che anche nel libro, il lettore viene lasciato in balia di molti dubbi.

JG (con rabbia progressiva): COSA SAREI ANDATO A VEDERE??

M (ridendo sereno sotto i baffi): Un film.

JG (con rabbia maggiore): COSA???…Chiedimi scusa!

M (ironico, sorridendo): Naaa…!

JG (sempre arrabbiato): Chiedi scusa ai fratelli Lumière!!

M (ancora più ironico, sorridendo): Naaaaaaaa….!!

JG (rassegnato): ‘ntipatico…

 

 

 

Annunci
commenti
  1. joe ha detto:

    Marvin, mi presteresti i libri??
    🙂 😀

  2. Marvin ha detto:

    Certo che si! Ma non avevi scritto che NON eri interessato??? Ahah

  3. 76sanfermo ha detto:

    Metto il commento anche se non riesco ad aprire il post?
    Ma si , tanto lo so che mi piacerà quello che scrivete.
    (Poi ritento di aprire l’articolo, eh!)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...