PRISONERS

Pubblicato: novembre 15, 2013 in Uncategorized
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Fonte: Youtube

Regia: Denis Villeneuve

Con: Hugh Jackman, Jake Gyllenhaal, Viola Davis, Maria Bello, Terence Howard, Melissa Leo.

Genere: thriller

VISTO DA MARVIN

Ci sono film che richiedono una gran prova di resistenza da parte degli spettatori, per quello che raccontano e per come lo raccontano. Ci sono registi che “godono” a sfiancare lo spettatore con una regia molto intimista e asciutta da non lasciare un attimo di respiro. Mettiamoci in più, come ciliegina, che il film in questione dura due ore e mezza e c’è tutto quello che ci serve per essere di fronte a un possente e dirompente dramma morale.

Film di questo genere prediligono le grandi interpretazioni e danno la possibilità ad attori di grande calibro di poter esprimersi facendo davvero (e senza mezzi tecnici quali blue-screen o effetti speciali ) quello che sarebbe il loro lavoro: gli attori! Il cast contiene nomi del calibro di Hugh Jackman (che ogni tanto appende gli artigli di Wolverine al chiodo e si ricorda di saper recitare), Jake Ghyllenhaal (sempre troppo ai margini dello star-system), Apul Dano (ragazzo magnificamente inquietante), Viola Davis (nomination per “The Help”) e, infine, Maria Bello e Terrence Howard, due attori che sanno recitare ma che troppo spesso si danno al mercato Hollywoodiano commerciale.

Alcuni potrebbero dire che la storia raccontata ( due bambine vengono rapite e i loro genitori sono convinti che il colpevole sia un ragazzo, un po’ disturbato, che la polizia ha lasciato andare troppo presto per mancanza di prove) si poteva stringere, condensare in meno tempo. Io penso che storie di questo tipo, per essere raccontate in una certa maniera, abbiano bisogno di respiro ampio e di essere giustamente dilatate e mai condensate: in questo modo, non si toglie dramma alla storia. Per fortuna Denis Villenueve, il regista, riesce ad evitare di essere troppo pedante e troppo lacrimevole (anche se il materiale lo permetteva) puntando a costruire una forte emotività drammatica virata verso il voler creare ansia e terrore ( e non lacrime e dramma) in chi lo guarda.

Come ultima analisi vorrei portare l’attenzione di tutti sul fatto che i film, tutti i film (ma so di non poterlo pretendere), dovrebbero avere come fine ultimo il dare allo spettatore qualcosa su cui riflettere. Una buona pellicola dovrebbe far uscire il pubblico dalla sala buia di un qualunque cinema con qualcosa che sia rimasto impresso, che non faccia dimenticare troppo in fretta quanto è stato appena visto e anzi che permetta di creare discussioni con gli amici. Questo film riesce in questo intento perché fuori dal cinema mi sono posto a me stesso una grande domanda morale: io cosa avrei fatto nei panni dei genitori? Giustifico o no l’uso della forza per giusti scopi? L’uso della violenza può essere giustificato?

VISTO DA JOE

A proposito di questo film mi piacerebbe sentire il parere del Dr. Cox di Scrubs…

L’intreccio è abbastanza classico: due bambine spariscono all’improvviso; viene fermato un sospetto, che però viene rilasciato poco dopo per mancanza di prove; i genitori vanno su tutte le furie. Su quest’ultimo passaggio il film perde una gramde occasione: Jackman (il protagonista) si trasforma da vittima in carnefice, ponendo (nello spettatore) la questione su fino a che punto possa essere lecito farsi giustizia da soli. Gli americani, comunque, non hanno inventato nulla, perché analogo tema fu trattato esaurientemente da un durissimo film di Alberto Sordi, Un borghese piccolo piccolo. Può quindi la lentezza di un’indagine, la burocrazia delle procedure giustificare una vendetta fai-da-te? Se oltre al rapimento ci si mette pure il sospetto di pedofilia, allora nei genitori scaturiscono gli istinti più animali. Nel film, la moglie del protagonista, che dovrebbe sentire maggiormente il legame con chi ha procreato, sparisce dal film per una crisi depressiva un po’ inverosimile. In questo contesto, il padre diventa anche “madre”, pronto anche a nome della sua compagna a chiedere conto al “suo” colpevole.

Le pecche non sono poche. Jackman rimane irrisolto tra i due estremi sopraccitati; la sceneggiatura spesso presenta qualche ritardo (certi eventi dovrebbero suscitare reazioni immediate e non “telefonate”); non mancano le americanate (il poliziotto Gyllenhall –un po’ troppo modaiolo per essere credibile- sotto una pioggia battente e in un traffico epico, con una pallottola in testa deve raggiungere in auto un pronto soccorso e lo fa attraverso incredibili peripezie).

Immancabili anche i momenti di suspense, ma rimangono fine a se stessi, come se il regista dicesse: “Dai, mettiamoci anche questi!”.

Ma il peggio arriva nel finale. Si rintraccia un colpevole… No! Il colpevole sembra essere un altro ancora ma non si capisce bene perché.

Non volendo inserirsi nel filone di quel cinema d’oltreoceano che dice TUTTO, il regista tenta la carta del suggerimento saltando a piè pari alcuni passaggi logici del tutto necessari. Non si pretendeva il classico spiegone, ma, come in ogni giallo che si rispetti, lo spettatore doveva essere messo in condizione di capire il grosso della storia. Insomma, il regista ha voluto fare l’ “europeo”: ma l’arte del suggerire non si improvvisa né si impara girando un solo film.

Sento parlare di candidature all’Oscar…

Dr. Cox aiutaci tu.

 Fonte: youtube

JG (sconsolato): Il trailer era più incisivo…

M (contrastando): Anche il film lo è, dai.

JG (irremovibile): Naaa.. Mi sa che ha ragione il Dr. Cox su Jackman

M (tagliando corto): Uff.. Sei peggio di lui!!

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commenti
  1. 76sanfermo ha detto:

    Ho gia’ scritto ieri sera ma wordpress non mi ha accettato il commento………
    Dicevo che questa volta mi avete proprio invogliato …….. a non vederlo per niente!
    Lo trovate eccessivo in alcune parti , ma lacunoso in qualche punto cruciale , parlate di regia “all’europea” mal copiata , dura 2:30 hs , che neanche per un capolavoro…..
    Insomma grazie per averci avvertito…..q

  2. marvin ha detto:

    nooooo!!!! io invece volevo invogliare a vederlo, merita davvero!!! comunque grazie del commento.ciao

  3. joe ha detto:

    io invece no… 😀

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