CATTIVISSIMO ME 2

Pubblicato: ottobre 17, 2013 in Uncategorized
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Fonte: youtube

Regia: Chris Renaud – Pierre Coffin Genere: animazione

VISTO DA MARVIN

E rieccoci, quando un film ha molto successo ( “Cattivissimo Me”, datato 2010), arriva, puntualmente, il secondo capitolo di una saga che si annuncia molto proficua: considerando che il primo ha incassato ben 543 milioni di dollari nel mondo a fronte di una spesa di 70 milioni circa, col secondo siamo già oltre gli 885 milioni di dollari nel mondo a fronte di una spesa di 76 circa.

Fortunatamente il primo film si discostava dai soliti canoni da cartone animato per bambini fatti di eccessi di buonismo e di un’esagerata dose di sentimenti zuccherosi mettendo come protagonista un personaggio cattivo e (quasi) disprezzabile. Bisogna dire che il film riusciva, fino alla fine, a tenere fede a questa sua identità diversa dal solito pur con un “happy ending” e tanto divertimento. Questo secondo capitolo delle avventure di Gru & company si libera totalmente della sua veste di “cattiveria” abbracciando in toto il buonismo più esagerato rendendosi cosi del tutto scontato e legato ai canoni classici del film per famiglie. Ad avvalere questa mia ipotesi c’è il fatto che gli unici due personaggi che rimangono “cattivi” fino alla fine (non dirò quali per non rovinare il film a chi non l’ha visto) vengono messi un po’ in secondo piano e non gli viene dedicata più di una manciata di minuti. Un altro aspetto che il film si ritrova a spingere più e più volte è che da soli non si può stare e che ,per forza, per avere la felicità completa bisogna essere una famiglia nel più classico dei termini. Questo aspetto viene rimarcato nel cercare di ”accoppiare” il personaggio di Gru e che, in definitiva, non è possibile crescere i figli da genitore single (cosa che lui stava facendo benissimo). Con questo suo punto di vista scontato e già troppe volte abusato, il film perde l’occasione di crearsi la sua singolarità e di non dare voce al punto di vista di quella grossa fetta di persone che riescono a crescere in maniera ottimale i propri bambini pur essendo genitori single per i più svariati e personali motivi.

Inutile nascondere che il grosso successo commerciale del film è da attribuirsi ai Minios (esserini gialli che fanno tanto ridere a grandi e piccini) ma questo ha portato la pellicola a “bruciarsi” un po’ troppo -tramite clip promozionali e trailer- i momenti più divertenti del film. Inoltre, la trama portante ( una sorta di spy story) risulta fin troppo semplicistica e rischia di passare troppo in secondo piano rispetto alle numerose gag di questi buffi esseri gialli.

Sul lato tecnico bisogna dire che la Illumination Film ( casa di produzione di film quali “Cattivissimo Me” e “Lorax”) fa un lavoro diverso da altre case di produzione simili quali PIXAR e Dreamworks: cerca, a discapito di una realizzazione tecnica eccelsa ( in un film PIXAR puoi contare tutti i peli sul dorso di un qualsiasi animale, qui decisamente no) di valorizzare i sentimenti dei personaggi ritornando ad un tipo di animazione grossolana ed estremizzata nelle forme. Ecco, nessuno fa una colpa alla produzione se non punta alla perfezione estetica e precisione tecnica, ma forse si potevano caratterizzare meglio e in maniera più originale i personaggi.

Nota di demerito al doppiaggio di Arisa!!!

 

VISTO DA JOE

Da un po’ di tempo a questa parte, i film di animazione sono costruiti con una stratificazione di registri di lettura, in modo che possano essere fruibili anche da un pubblico più adulto (non solo mamme e papà, per intenderci, ma single di ambosessi). Qui, purtroppo, la storia viaggia su un unico livello e ad essere sinceri non sfonda nemmeno troppo lo schermo. Grue, il protagonista, che nel film precedente si era redento da una vita piena di malefatte (famoso il suo progetto di rubare la luna..), si dedica all’educazione di tre ragazzine adottate nel “numero uno”. E, mentre si trova alle prese con questa nuova vita, viene raggiunto da una fantomatica agenzia anti-cattivi nella persona dell’agente Lucy (immaginarsi una Tilda Swinton versione animata, un mix di femminilità ed androginia). Ovviamente, nel corso della storia, Grue e Lucy hanno modo di entrare in una maggiore confidenza che porterà ad un lieto fine “telefonato” (come se le tre ragazzine DOVESSERO avere una madre entro la fine del film). Insomma, pollice verso: le gag tra personaggi primari e secondari fanno appena sorridere. Inoltre, manca quel quid che renda indimenticabile questo film. Facendo un confronto con i prodotti della Pixar, questi ultimi risultano decisamente più esilaranti e coinvolgenti. Insomma, complessivamente il film è paragonabile alla fiamma sprigionata da un fiammifero.

Tutto negativo? No, dai, non tutto. Non sono un esperto di grafica, ma le smorfie, i sorrisi, gli ammiccamenti sono molto espressivi il che rende i personaggi vicino alla verosimiglianza. Un’altra cosa abbastanza divertente (abbastanza, eh? Non sbilanciamoci troppo) riguarda i siparietti dei Minion (esserini gialli al servizio di Grue la cui parlantina è un misto di suoni disarticolati abbastanza comici): rialzano un po’ il livello delle risate(la loro reinterpretazione di YMCA dei Village People merita una menzione), ma non è con il loro semplice intervento che si può realizzare un film.

Un altro elemento positivo, invece, riguarda il doppiaggio di Lucy affidato alla cantante Arisa. Ho la presunzione di dire che questa sia la sua unica prestazione in questo campo: se non ci fosse il suo nome nei titoli di testa, non si penserebbe a lei. Insomma, per farmi capire meglio, complimenti ad Arisa per essersi espressa ad alto livello, non essendo lei attrice o doppiatrice. Nonostante queste ultime considerazioni, il film non decolla più di tanto.

i_minions_nella_foto_di_cattivissimo_me_2

Fonte: spaziofilm.it

JG – Maaa…e se la prossima volta scegliessimo un film UN PO’ più impegnato?

M – Kieslowski è morto da qualche anno ormai.. fa un po’ te!

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commenti
  1. 76sanfermo ha detto:

    Questo me lo vedo se non altro per capire se siamo in sintonia…
    Antola,antola! (ancora,ancora!)

  2. Vale ha detto:

    E per fortuna che Kieslowski è morto da tempo…

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